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Italia
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Le classifiche valgono fino ad un certo punto, ma fa sempre molto piacere, e anche una bella sensazione, quando all'estero ti citano tra i primi 100 "#DigitalMarketing Influencer" al mondo, in questa classifica di @browser_media secondo Buzzsumo.
Grazie!
browsermedia.agency/blog/top…
X lancia Elections Portal per seguire le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, integrando dati, previsioni e conversazioni in tempo reale.
Ma la novità più interessante riguarda il ruolo della piattaforma nell'informazione politica. X non si limita a ospitare contenuti, ma li collega alle competizioni elettorali e organizza le conversazioni intorno a esse.
Una funzione che recupera la centralità storica di Twitter nel rapporto tra politica e giornalismo e rende ancora più evidente quanto conti, oltre a chi produce le notizie, anche chi organizza il modo in cui le persone vi accedono.
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L'articolo completo è qui franzrusso.it/condividere-co…
Franz Russo retweeted
È stato un grande piacere avere con noi @franzrusso ⬇️
Una bella chiacchierata con @a_libutti e @rafko74, che ringrazio molo per l'invito 🙏, su come i proprietari della piattaforme stanno trasformando il modo di fare informazione. In un momento storico come questo è utile cercare di capire come si è arrivati a questo punto e provare a spiegare quello che potrebbe accadere.
Potete ascoltare ascoltare l'episodio 🎙️ per intero su @in_oltre
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Franz Russo retweeted
Nella nuova puntata di Spin-Off, io e @rafko74 discutiamo con @franzrusso di social media, dei loro proprietari e degli algoritmi che inevitabilmente influenzano il dibattito tra gli utenti. Ci trovate su tutte le principali piattaforme podcast!
🎙️ Spin-off: il podcast di InOltre | Ep:28 I proprietari delle piattaforme sono i nuovi editori?
Le piattaforme non sono contenitori neutrali: gli algoritmi decidono quali messaggi acquistano visibilità e influenzano la circolazione delle idee e delle mobilitazioni. Il controllo di questi sistemi ha un peso politico e sociale.
Con Franz Russo, esperto di comunicazione digitale, Alessandra Libutti e Raffaele Magaldi discutono di come funziona questo potere e della necessità di ripensare il nostro rapporto con le piattaforme, partendo anche dalle violenze esplose il 17 ottobre a Milano e Parigi e dal ruolo che i social hanno nella diffusione degli appelli e nell’escalation delle mobilitazioni.
Ascolta la puntata completa ➡️ inoltre.news/i-proprietari-d…
Intanto, poteva Elon Musk lasciarsi sfuggire l'occasione di fare il fenomeno? Certo che no, e forse qualcosa gli era anche sfuggita, e gliela ricorda Changpeng Zhao, co-fondatore e CEO di Binance.
La risposta del proprietario di questa piattaforma è sembrata a Zhao come uno sfottò, in un momento in cui non ce ne sarebbe proprio bisogno. Ma sappiamo tutti come è fatto Musk. Non riesce a trattenersi.
Solo che il proprietario di X, adesso parte di SpaceX, aveva dimenticato di trollare proprio uno che su X ha investito. E glielo ricorda proprio:
"Le nostre azioni SPCX (dall'investimento iniziale in X di 500 milioni di dollari) adesso valgono più di 1 miliardo. Apprezzerei se mostrassi un po' di supporto".
Insomma, Zhao sta ricordando a Musk che Binance dispone anche di una partecipazione in SpaceX che, almeno secondo la sua valutazione, oggi supera il miliardo di dollari.
Una risorsa che potrebbe eventualmente essere utilizzata per affrontare le conseguenze del furto, anche se Zhao non ha annunciato alcuna intenzione di venderla.
Ma il senso della risposta è soprattutto un altro. Musk può anche divertirsi a provocare, come fa spesso, ma questa volta a rispondergli è qualcuno che ha contribuito con 500 milioni di dollari all'acquisizione di Twitter.
E forse, prima di pubblicare qualsiasi commento, avrebbe fatto bene a ricordarsene.
Per chi si fosse perso cosa è successo, si sta parlando del più grande furto di criptovalute, ad oggi, ai danni di Binance nitter.cf/franzrusso/status/2116…
Binance colpita da un attacco informatico da 6,3 miliardi di dollari. Potrebbe essere il più grande furto di criptovalute mai registrato.
Il più grande exchange di criptovalute al mondo è alle prese con una delle crisi di sicurezza più gravi nella storia del settore. Secondo quanto comunicato dalla stessa Binance, l'incidente avrebbe coinvolto asset per circa 6,3 miliardi di dollari, dei quali 3 miliardi risultano già congelati.
Le prime indagini indicano che gli aggressori potrebbero aver compromesso il computer di un ingegnere DevOps, riuscendo ad accedere a una componente dell'infrastruttura e ad autorizzare prelievi non consentiti. Binance sostiene che, al momento, non ci siano prove di una compromissione delle chiavi private dei portafogli digitali.
L'exchange ha temporaneamente sospeso depositi e prelievi, mentre Tether, Circle e altri operatori sono intervenuti per bloccare parte dei fondi sottratti. Binance ha assicurato che coprirà tutte le perdite attraverso il fondo di emergenza SAFU e risorse proprie.
La notizia ha avuto conseguenze immediate sui mercati, con Bitcoin sceso sotto i 79.000 dollari e forti ribassi anche per altre criptovalute.
Intanto, alcune società specializzate in sicurezza informatica hanno collegato preliminarmente l'attacco al gruppo TraderTraitor, associato alla Corea del Nord. Un'attribuzione peró che resta tutta da confermare.
Alrro elemento da sottolineare è che secondo un'analisi di CoinDesk, alcuni dei portafogli coinvolti nell'attacco erano utilizzati da Binance anche per dimostrare la disponibilità delle riserve a copertura dei depositi dei clienti.
Questo significa che la vicenda non riguarda soltanto la capacità di recuperare i fondi sottratti, ma anche quella di dimostrare che le risorse degli utenti continuino a essere integralmente garantite.
Ed è proprio qui che emerge il tema più importante. Le criptovalute sono nate anche con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dagli intermediari finanziari tradizionali. Eppure, una parte significativa del mercato dipende oggi da grandi operatori centralizzati, ai quali milioni di persone affidano i propri asset digitali.
L'incidente di Binance riporta quindi al centro la fiducia, la trasparenza delle riserve e la responsabilità di chi custodisce patrimoni digitali per conto di altri.
Le indagini sono ancora in corso e sarà necessario verificare l'entità effettiva delle perdite, il recupero dei fondi e le garanzie annunciate da Binance.
L’attacco informatico che ha coinvolto Binance potrebbe essere il più grave mai registrato nel mercato delle criptovalute. La società stima un impatto di circa 6,3 miliardi di dollari, mentre una parte consistente degli asset è stata congelata.
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franzrusso.it/condividere-co…
Binance colpita da un attacco informatico da 6,3 miliardi di dollari. Potrebbe essere il più grande furto di criptovalute mai registrato.
Il più grande exchange di criptovalute al mondo è alle prese con una delle crisi di sicurezza più gravi nella storia del settore. Secondo quanto comunicato dalla stessa Binance, l'incidente avrebbe coinvolto asset per circa 6,3 miliardi di dollari, dei quali 3 miliardi risultano già congelati.
Le prime indagini indicano che gli aggressori potrebbero aver compromesso il computer di un ingegnere DevOps, riuscendo ad accedere a una componente dell'infrastruttura e ad autorizzare prelievi non consentiti. Binance sostiene che, al momento, non ci siano prove di una compromissione delle chiavi private dei portafogli digitali.
L'exchange ha temporaneamente sospeso depositi e prelievi, mentre Tether, Circle e altri operatori sono intervenuti per bloccare parte dei fondi sottratti. Binance ha assicurato che coprirà tutte le perdite attraverso il fondo di emergenza SAFU e risorse proprie.
La notizia ha avuto conseguenze immediate sui mercati, con Bitcoin sceso sotto i 79.000 dollari e forti ribassi anche per altre criptovalute.
Intanto, alcune società specializzate in sicurezza informatica hanno collegato preliminarmente l'attacco al gruppo TraderTraitor, associato alla Corea del Nord. Un'attribuzione peró che resta tutta da confermare.
Alrro elemento da sottolineare è che secondo un'analisi di CoinDesk, alcuni dei portafogli coinvolti nell'attacco erano utilizzati da Binance anche per dimostrare la disponibilità delle riserve a copertura dei depositi dei clienti.
Questo significa che la vicenda non riguarda soltanto la capacità di recuperare i fondi sottratti, ma anche quella di dimostrare che le risorse degli utenti continuino a essere integralmente garantite.
Ed è proprio qui che emerge il tema più importante. Le criptovalute sono nate anche con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dagli intermediari finanziari tradizionali. Eppure, una parte significativa del mercato dipende oggi da grandi operatori centralizzati, ai quali milioni di persone affidano i propri asset digitali.
L'incidente di Binance riporta quindi al centro la fiducia, la trasparenza delle riserve e la responsabilità di chi custodisce patrimoni digitali per conto di altri.
Le indagini sono ancora in corso e sarà necessario verificare l'entità effettiva delle perdite, il recupero dei fondi e le garanzie annunciate da Binance.
Qui l'articolo completo su @InTime_Blog franzrusso.it/condividere-co…
Prima di diventare una star globale, grazie a Star Trek e X-Men, Sir Patrick Stewart è stato un grande attore di teatro.
Qui in Aspettando Godot insieme ad un altro grande come Ian McKellen.
Iconico.
Il malcontento verso l'intelligenza artificiale è destinato a crescere. A sostenerlo è Adam Mosseri, responsabile di Instagram.
Ma c'è una contraddizione che mi permetto di segnalare. Mosseri esprime preoccupazione per le conseguenze dell'IA, mentre Meta continua a investire proprio negli strumenti, come Muse, che facilitano la produzione di contenuti sintetici, anche di scarso valore.
Il punto, quindi, non è soltanto riconoscere i rischi di questa trasformazione, ma assumersi la responsabilità delle scelte che contribuiscono ad alimentarli.
Il mio commento su @Agenzia_Ansa , portando il mio punto di vista sulle dichiarazioni di Mosseri e sulle contraddizioni che emergono dalla strategia di Meta.
Franz Russo retweeted
Nella nuova puntata di Spin-Off, io e @a_libutti discutiamo con @franzrusso di social media, dei loro proprietari e degli algoritmi che inevitabilmente influenzano il dibattito tra gli utenti. Ci trovate su tutte le principali piattaforme podcast!
🎙️ Spin-off: il podcast di InOltre | Ep:28 I proprietari delle piattaforme sono i nuovi editori?
Le piattaforme non sono contenitori neutrali: gli algoritmi decidono quali messaggi acquistano visibilità e influenzano la circolazione delle idee e delle mobilitazioni. Il controllo di questi sistemi ha un peso politico e sociale.
Con Franz Russo, esperto di comunicazione digitale, Alessandra Libutti e Raffaele Magaldi discutono di come funziona questo potere e della necessità di ripensare il nostro rapporto con le piattaforme, partendo anche dalle violenze esplose il 17 ottobre a Milano e Parigi e dal ruolo che i social hanno nella diffusione degli appelli e nell’escalation delle mobilitazioni.
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Una bella chiacchierata con @a_libutti e @rafko74, che ringrazio molo per l'invito 🙏, su come i proprietari della piattaforme stanno trasformando il modo di fare informazione. In un momento storico come questo è utile cercare di capire come si è arrivati a questo punto e provare a spiegare quello che potrebbe accadere.
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Con Franz Russo, esperto di comunicazione digitale, Alessandra Libutti e Raffaele Magaldi discutono di come funziona questo potere e della necessità di ripensare il nostro rapporto con le piattaforme, partendo anche dalle violenze esplose il 17 ottobre a Milano e Parigi e dal ruolo che i social hanno nella diffusione degli appelli e nell’escalation delle mobilitazioni.
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Le piattaforme non sono contenitori neutrali: gli algoritmi decidono quali messaggi acquistano visibilità e influenzano la circolazione delle idee e delle mobilitazioni. Il controllo di questi sistemi ha un peso politico e sociale.
Con Franz Russo, esperto di comunicazione digitale, Alessandra Libutti e Raffaele Magaldi discutono di come funziona questo potere e della necessità di ripensare il nostro rapporto con le piattaforme, partendo anche dalle violenze esplose il 17 ottobre a Milano e Parigi e dal ruolo che i social hanno nella diffusione degli appelli e nell’escalation delle mobilitazioni.
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La quotazione di Anthropic entra in una fase nuova. Il prospetto depositato alla SEC chiarisce gli 80,7 miliardi di perdite, la crescita dei ricavi e gli impegni infrastrutturali. Ma prezzo e tempi dell’IPO restano aperti. Il ticker è $ANT
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Il link all'articolo su @InTime_Blog è qui franzrusso.it/condividere-co…
Presentato alla Festa del Cinema di Roma @romacinemafest, il cortometraggio di Riccardo Denaro affronta il diabete attraverso la storia di una ragazza di diciotto anni.
Un progetto nato per avvicinare soprattutto i giovani a una condizione ancora poco conosciuta, utilizzando il cinema per superare pregiudizi e incomprensioni.
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Franz Russo retweeted
Qualche giorno fa a #Cosenza ho ricevuto un riconoscimento che mi ha riempita di gioia: vincitrice della sezione "cultura dell'informazione" del "Premio per la Cultura Mediterranea 2026", voluto dalla Fondazione Carical. Grazie anche a @MafMeduri per la bellissima intervista!
Il proprietario di questa piattaforma continua nella sua opera di disinformazione storica.
Abbraccia tesi assolutamente, e dimostrate, false per liberarsi dell'etichetta di estrema destra e lo fa adottando il suo algoritmo aizzando l'indignazione.
Punta ad elevare l'engagement per orientare le opinioni.
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