
La pelota no se mancha. 24 Anni. @MilanVibesIT. Collaboro con @marca, @SW_SportWeek, @rivistaundici. Laureato in Filosofia.
Milano, Lombardiapp
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🚨Nuovo FOCUS, oggi in compagnia di @COcalcio, professionista che lavora in Premier League.
Abbiamo rivisto e analizzato le prime 5 partite del Milan di Amorim.
Ecco tutti i temi tattici emersi.
youtube.com/@milanvibesit?si…
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TUTTO SUL NUOVO STADIO DI MILANO: IL GENERALI STADIUM.
con @PBPcalcio e @AntoBelloni01
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IL PECCATO ORIGINALE DI AMORIM
Partiamo da questo. Perchè fissarsi sulla singola partita porta a poco, perchè in fondo è la PRIMA sconfitta in SERIE A e perchè il Milan è a 18 punti come la scorsa stagione.
Però...ci son dei però, a cui oggi è difficile porre rimedio ma che in parte potranno essere risolti a gennaio.
Ho provato a fare un gran respiro, dormirci sopra e oggi mettere in fila alcuni pensieri, razionalizzando tutto (che non vuol dire ne fare endorsement ne difendere o altro) e capendo quali sono i veri problemi e com'è la situazione.
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Proiettare su Amorim le frustrazioni delle scorse stagioni fallimentari è inutile e dannoso. Amorim è arrivato in estate: non può pagare le colpe di chi ha fatto (tantissimi) sbagli prima di lui. Non è certo colpa sua se il Milan non è più il Milan, non è colpa sua se il Milan è reduce da fallimenti.
Occorre capire che l’unica realtà che ha un valore nel calcio, ossia il campo, del fatto che i tifosi siano esasperati, se ne frega. Non c’è scorciatoia, non ci sono pozioni che per magia faranno tornare il Milan una squadra da Scudetto. Prima lo si accetta, prima si comprende che una squadra che, ieri, nel momento clou della partita, schiera la linea difensiva Musah (se non fosse stato lui, sarebbe stato Terraciano) De Winter-Pavlo (alla sesta intera di fila) e Diawara (l’anno scorso al Troyes in Ligue2), non può fare scandalo alla prima sconfitta in campionato. Specie se, a livello di punti, è in perfetta media Champions e ha gli stessi punti di una guida tecnica che, l’anno scorso, a inizio stagione veniva elogiata e protetta (in quel caso -si diceva- stava facendo miracoli viste le lacune in rosa…)
Quest’estate si sono corsi rischi eccessivi, con una rosa qualitativamente priva di seconde linee all’altezza? Certo, ma se torniamo alle prime conferenze della stagione, Amorim ha sempre ammesso che le scelte di oggi avranno un impatto sul lungo termine, ed era impensabile risolvere i tanti problemi di rose costruite in modo disfunzionale negli ultimi anni in una sola sessione. I rischi comportano conseguenze, e il Milan, in parte, ne sta già pagando scotto. È stato un rischio fare a meno di profili come Fofana e Nkunku, tecnicamente certo più validi di tante riserve in rosa? Certo, ma almeno di ritenere Amorim un folle, si deve concedergli il beneficio del buon senso: sicuri fossero tecniche le ragioni per cui sono stati accantonati?
Il percorso è tortuoso. Con e senza Amorim. Diffidate di chi semplifica nel tentativo di individuare un capro espiatorio facile.
La mia sensazione è che la squadra, coi titolari in campo, abbia margini molto importanti. Il tema è che una rosa in cui c’è un abisso tra titolari e seconde linee non permette ancora di ruotare quanto si dovrebbe per giocare un calcio così dispendioso. Se poi ci si aggiungono gli infortuni in massa, il crollo è fisiologico.
E non appena il Milan cala, vuoi perché in campo iniziano ad esserci seconde linee non all’altezza, vuoi perché i titolari, per mancanza di sostituti, iniziano ad essere cotti, la struttura si sbriciola. Lo ha detto Amorim in modo chiaro: “Penso che ci sia mancata energia e, poiché non possiamo fare le stesse rotazioni, per noi è difficile pressare continuamente e giocare il nostro calcio”.
I secondi tempi con Atalanta e Bologna sono esemplificativi: quando il Milan cala e viene meno alla sua identità, crolla in modo netto. Concede campo ai suoi avversari e non è in grado di difendersi in blocco, ricadendo in errori difensivi banali. Per sostenere quel tipo di gioco giocando ogni tre giorni, però, servono seconde linee di tutt’altro livello.
In questo sottile equilibrio, Amorim dovrà trovare una soluzione che renda il Milan più solido anche quando non riesce a pressare e difendere in avanti. Nell’attesa che i prossimi mercati gli restituiscano una rosa che può sostenere il suo calcio con continuità.
De Winter (entrato al 20’ nella prima partita col Sassuolo) e Pavlovic, nel derby, toccheranno quota sette partite consecutive in 20 giorni.
Ho verificato. Nessun difensore di Inter, Como, Roma, Napoli e Juve ha avuto un minutaggio simile.
Qui c’è tutta l’inadeguatezza della profondità di rosa del Milan, che ha avuto la fortuna di trovare un Tomori esemplare (reintegrato all’ultimo -chissà se fosse andato al Fulham…) e ha cambi in difesa del livello di Terraciano, a cui oggi è stato preferito Musah adattato a destra.
Il Milan non ha la rosa per giocare ogni tre giorni. Specie se il 30% della rosa è ai box e chi scende in campo è già reduce da tante partite consecutive. E i pochi elementi con cui dovresti ruotare, ad oggi, non sono all’altezza. Se ci si aggiunge che è una fase embrionale di ricostruzione, è inevitabile che ci siano alti e bassi, picchi e crolli. Amorim oggi avrà forse sbagliato scelte sui cambi, ma se non inserisce Musah, in quel ruolo, ci deve inserire Filippo Terraciano. E ho detto tutto. La panchina oggi recitava Pulisic, Modric e ragazzi di Milan Futuro. Non minimizziamo la sberla di oggi, ma cerchiamo di contestualizzarla.
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Nuovo episodio di Warm Up! Oggi vi raccontiamo tutto sul nuovo Bologna.
La transizione da Tedesco a Palladino, gli uomini chiave, punti forti/deboli e le chiavi del match di stasera.
Link al primo commento.
Venite a fare due chiacchiere! Proviamo a prevedere la sorpresa di formazione di oggi… 👇🏻
SIAMO LIVE🚨⚔️
Milan Express in versione Lunch Edition!
Anticipiamo al pre pranzo per prepararvi e prepararci per bene alla sfida di stasera contro il Bologna⚽️⚔️
Le ultime di formazione, la coppia d’attacco e qualche curiosità.
Https://youtube.com/@milanvi…
Media di 6 gol a partita in queste prime tre partite dell’infrasettimanale di Serie A. Con buona pace dei puritani delle fasi difensive, la tendenza a una Serie A più spettacolare, più aperta e divertente da vedere è ormai evidente. Si rischia di più, e di conseguenza ci sono anche più errori a livello difensivo, ma sfido chiunque a sostenere che finora il campionato non sia stato incommensurabilmente più godibile rispetto all’abominio dello scorso anno.
La Lazio gioca benissimo. E ha quell’entusiasmo, quella leggerezza che è propria delle squadre in piena fiducia. Giocano sulle nuvole.
Chiedo all’amico appassionato di hip-hop @semino14: il fatto che un rapper emergente francese citi Bartesaghi in un pezzo è indice della crisi mondiale nel panorama dei terzini o di una grande ricercatezza nei testi dell’artista?
Il rapper francese La Rvfleuze, al secolo Seny Bangaly, ha citato Davide #Bartesaghi nel suo nuovo singolo Outfit: “La Rvfleuze sur la prod, ça give Couloir, j'suis en Davide Bartesaghi”.
#Milan
@MilanVibesIT
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Appunti di gioco: Udinese-Milan. Una partita ben preparata da Amorim, che con un’intuizione non banale ha creato tanti problemi ai friuliani.
Ne parliamo qui. Link al primo commento 👇🏻
Contentissimo per la prestazione di Davide oggi. Ha avuto una flessione negli scorsi mesi, ma sarò sempre dalla sua parte perché ha tutti i fondamentali per essere giocatore di livello: gamba, piede, struttura. C’è tantissimo da lavorare sulle posture quando viene puntato nell’uno contro uno, ma le funzioni di oggi, con compiti in stile Calafiori, possono essere una svolta: gli impongono di buttarsi negli spazi e trovare coraggio, fiducia. Grande prestazione di un talento troppo bistrattato. Che sia un punto di partenza per tornare a sentirsi più forte: è la testa a fare la differenza nel suo rendimento.
Al netto dell’emergenza, vittoria meritata del Milan a Udine. Partita ben preparata da Amorim che trova la chiave con una posizione inedita (per compiti) affidata a un sontuoso Bartesaghi.
5 vittorie, 3 pareggi. Ancora imbattuto. Nulla di trascendentale, per carità, ma niente male per un allenatore che deve fare i conti con un linciaggio mediatico continuo (e del tutto sproporzionato).
Le posizioni medie del primo tempo. Bartesaghi più alto di tutti, con compiti inediti e tanta libertà di attaccare quel corridoio a sinistra che sta creando molti problemi all’Udinese. Squadra fluida che sta creando diversi dubbi ai friuliani sulle uscite. Buon primo tempo.
In un Frosinone incantevole per coraggio e identità, per me il giocatore fuori categoria destinato a una big è lui. Farès Ghedjemis ha tutto ciò che si può chiedere a un esterno di livello: primo controllo spesso orientato nel modo giusto, sensibilità nel mancino con quelle conduzioni d’esterno á la Mahrez, dribbling e passo. Manca a volte la lucidità nell’ultima scelta, e da lì passerà il suo impatto a un livello più alto, ma per me questo ragazzo ha tutto.
















