Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie e volevamo evitare che altre centinaia di famiglie vivessero ore di angoscia in attesa di conoscere i nome delle persone coinvolte.
Il nostro momentaneo silenzio non ha impedito che la notizia della scomparsa di 4 nostri militari impegnati nella missione Eufor Althea riecheggiasse provocando la disperazione di centinaia di persone che avevano i loro cari impegnati in Bosnia.
Da ore seguo, con lo Stato Maggiore Difesa quello dell’Esercito e il Comando operativo di vertice interforze, le 11 persone ferite ed attualmente ricoverate
presso gli ospedali di Brcko e di Tuzla, dove abbiamo inviato personale medico militare italiano per monitorare il nostri ragazzi da vicino.
Domani mattina, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa raggiungeremo i nostri feriti e gli altri militari in Bosnia, con altri medici militari italiani specialisti.
A chi fino a oggi ha servito ed ora ha bisogno andrà tutto il nostro aiuto possibile.
Ci uniamo al dolore dei familiari del Sergente (EI AVES) Simone RUGGIA, del Sergente (EI AVES) Claudio MARCHESI, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Franco Adriano ZECCHILLO e del Sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Laura PROCACCI che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito.
L’angoscia e la sofferenza per questo tragico evento cambieranno ciò che avevamo previsto per la
Festa della Forze Armate del 4 novembre. A partire dal Villaggio Difesa che domani non verrà inaugurato e che diventerà non più il teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma il luogo dove manifestare, con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai caduti, Simone, Claudio, Franco e Laura, alle loro famiglie ed alle Forze Armate.
Guido Crosetto retweeted
Francesco Boccia (Pd) dice due cose false. Non è vero che la spesa sanitaria è sotto il 6% del pil: è al 6,4%. Non è vero che Meloni ha aumentato la spesa per la Difesa al 5%: è al 2,1%, dopo la ricatalogazione delle spese di quando era all’1,5% (nessun aumento reale). La spesa salirà nel 2027 dello 0,2% del pil con la NEC Ue. ilfoglio.it/economia/2026/04…
Guido Crosetto retweeted
"Dateci 10 minuti per organizzarci e vi facciamo passare". Lo ha detto un funzionario di polizia ai manifestanti in protesta in zona Lanza, a Milano. Una di loro gli ha risposto: "Ok, metto un timer di 10 minuti".
Guido Crosetto retweeted
Devono essere orgogliosi all'ISPI di siffatto pensatore.
«in pochi in Occidente, il 7 ottobre 2023, riuscivano a concepire – senza se e senza ma – l'Operazione Diluvio al-Aqsa per quello che era: un atto rivoluzionario di decolonizzazione»
Tutta "islamofobia", capito?
Il problema non sono loro.
Siete voi che non li prendete sul serio.
«I suoi interessi di ricerca si concentrano sull’Islam politico, sui movimenti politici islamici e sul rapporto tra Islam e nazionalismo arabo»
#17ottobre
ispionline.it/it/bio/youssef…
Migliaia di manifestanti da Milano a Torino, da Roma a Bologna ed in altre città.
Tutto questo è stato gestito con grandissima professionalità da servitori dello Stato che sono stati attaccati, insultati, offesi, rimproverati, criticati, in modo indegno (ed anche commettendo un reato, cosa che spesso viene dimenticata).
Ma sono rimasti al loro posto a fare il loro dovere.
Quello di mantenere l’ordine pubblico, difendere la libertà di chi non vuole protestare, la proprietà privata, i beni pubblici ed assicurare il diritto anche di chi vuole protestare ed urlare senza violenza.
Non sono robot.
Sono persone che si sono alzate come ognuno di noi questa mattina, hanno salutato le famiglie preoccupate e sono uscite per svolgere il loro lavoro.
Un lavoro duro, difficile, rischioso. Pagato come tanti lavori molto meno duri, difficili e rischiosi.
Talvolta anche meno.
Per questo guardo ognuno di loro, quando lo incontro o lo vedo, con rispetto profondo e sincero.
E con riconoscenza.
Per lo stesso motivo non riesco a non disprezzare chi invece li insulta o li odia o chi difende i delinquenti che loro devono affrontare per fare il loro lavoro.
Guido Crosetto retweeted
Come l’Anm ha diffuso dati falsi sugli stipendi dei magistrati
Numeri e menzogne: l’incredibile storia dell’errore da 738 milioni di euro sugli arretrati delle toghe. L'associazione ammette al Foglio lo sbaglio sui conti: "Presto le nuove tabelle". 👇
ilfoglio.it/economia/2026/10…
I miei complimenti al collega @Piantedosim ed alla @poliziadistato per aver individuato l’ideatore del movimento 17 ottobre.
Non un emarginato ma una persona molto introdotta e che aveva avuto molte più occasioni di lavoro e collaborazioni di gran parte dei suoi coetanei.
Da quotidiani ad enti pubblici, ha frequentato il gotha dell’intelleghentia italiana. E si sono visti i risultati.
Guido Crosetto retweeted
CORTEI. IDEATORE PIATTAFORMA 17 OTTOBRE, SECONDA GENERAZIONE RESIDENTE BRESCIA
UOMO, 30 ANNI, GIORNALISTA
(DIRE) Roma, 24 ott. - L'ideatore della piattforma di coordinamento delle proteste del 17 ottobre sarebbe un italiano di seconda generazione residente a Brescia.
L'uomo, giornalista freelance e collaboratore di un quotidano,
è stato trovato a casa di un'amica a Milano, che stanno perquisendo. Sarebbe anche un attivista propal.
Guido Crosetto retweeted
“Ai 500 paracadutisti della Folgore dell’#Esercito, da oggi impiegati a Milano nell’ambito dell’operazione #StradeSicure, rivolgo il mio augurio di buon lavoro.
Conosco la professionalità e il senso di responsabilità con cui i nostri militari affrontano ogni incarico. Anche in questa occasione saprete fare la vostra parte.
Sarete al fianco delle Forze dell’Ordine, in un’attività concreta a tutela della sicurezza dei cittadini.
Buon lavoro a tutti voi!”.
Così il Ministro della Difesa, @GuidoCrosetto
Ieri 500 paracadutisti a Milano, oggi 10 autocisterne militari al Sud per aiutare nel rifornimento carburanti che é bloccato da giorni.
Mentre i loro colleghi sono al lavoro per garantire, ovunque serva, la nostra sicurezza e la nostra difesa.
Il mio ringraziamento a tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate che ringrazio per esserci ogni giorno, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.
Guido Crosetto retweeted
Domenica scorsa, dopo i gravi disordini in Francia, il canale tv France 2 (emittente pubblica) ha trasmesso un reportage di 12 minuti intitolato «Au cœur de la violence» (Al cuore della violenza) che mostrava, con pochissimo commento vocale, le immagini nude e crude dei disordini del giorno prima. Si vede tutto da ogni angolazione: la polizia che carica e arretra, gli organizzatori della protesta che distribuiscono gocce oculari contro il gas lacrimogeno, persone che rompono il «pavé» per lanciarlo sui poliziotti, vandalismi, saccheggi, incendi e anche volontari soccorritori, pompieri, un’orchestra, e anche Mélenchon che sfila, gongolante e felice...
Il video è ben fatto, montato alla perfezione. Un documento raro, di un genere che oggi è difficile da vedere in tv. Dodici minuti di documentazione, quasi senza commento vocale, sono una cosa piuttosto insolita. Molto spazio, in un telegiornale francese che dura appena mezz’ora.
Ebbene, il sindacato CGT (equivalente francese della CGIL) e la CFDT (tipo UIL) si sono infuriati per la trasmissione di questo reportage non convenzionale. Perché viene mostrato il vero volto di questa «protesta», senza abbellimenti e senza filtri. E soprattutto perché “non è stato raccontato il contesto politico” dei saccheggi.
Cioè, per la sinistra funziona così: se butti giù un bel raccontino, zeppo di “diritti”, rivendicazioni, giustificazioni, allora ti sei dato una copertura intellettuale e quindi un istante dopo puoi spaccare, saccheggiare e rubare quanto ti pare.
Ora pretendono non solo il licenziamento del conduttore storico – Laurent Delahousse – ma il licenziamento dell’intero staff delle notizie di questa edizione.
Interessante: sindacati che reclamano licenziamenti….
A questa richiesta delirante si è unita anche Valérie Labrousse – presidente dell’ordine dei giornalisti CFJ. Per lei, si tratta di una «deriva totale e incontrollabile». Ai due sindacati e alla CFJ si sono unite altre voci giornalistiche, e non solo dalla sinistra.
La direzione del canale pubblico France 2 che ha trasmesso questo reportage si è affrettata a tirare fuori una specie di «mea culpa» – un comunicato di scuse piuttosto terrorizzato in cui si rammarica che le immagini non fossero in un «contesto» più ampio. Cioè che non ci fosse lì intorno qualcuno a massaggiare con fiumi di chiacchiere artefatte le menti deboli, affinché poi i saccheggi sembrino cosa buona e giusta.
Vi lascio giudicare da soli. Meno male che qualcuno l’ha caricato su Twitter.
Guido Crosetto retweeted
“Your shops that got looted were nice, okay, but we’re starving.”
People looked this girl up and her dad is a corporate executive who worked for Shell.
What a smug psychopath.
Nei giorni scorsi, in vari articoli, ho letto ricostruzioni un po’ semplificate e lontane dalla realtà sulla questione Forze Armate/Esercito a supporto delle Forze di Polizia e sui “Poteri” richiesti. A riprova di una superficialità giornalistica diffusa in vari articoli sembrava quasi che, grazie ad un intervento salvifico della Provvidenza ed alla saggezza dell’Interno, si fosse scampato in extremis un tentativo di golpe militare.
Questa surreale mistificazione della realtà mi obbliga, volutamente dopo 2 giorni, a ribadire formalmente alcune cose che sarebbero state evidenti a chiunque amasse la verità e cercasse la verifica nei fatti.
Intanto una premessa: da anni dico in ogni sede possibile, parlamentare, pubblica, istituzionale, che i militari dovrebbero fare i militari e le forze di polizia le forze di polizia.
Ho detto anche più volte che sarebbe stato utile sostituire, gradualmente, i 6800 militari di strade sicure con 10000 carabinieri ausiliari, preparati e formati per la sicurezza e in possesso anche dei poteri di PG, utili a reprimere reati in flagranza.
Su questo sono stato anche attaccato perché sembrava non fossi abbastanza interessato alla sicurezza mentre era esattamente il contrario, la volevo efficiente, efficace e diffusa.
Nonostante ciò, di fronte ad un’ulteriore richiesta di aiuto, la Difesa ha risposto di sì, come sempre.
Mi sono solo permesso di chiedere che i militari schierati avessero la stessa possibilità di agire e difendersi delle forze di polizia.
Tutto qui.
Nessun potere particolare, eccezionale e golpista se non quello di poter procedere all'arresto in flagranza come un poliziotto o un carabiniere.
Questo avrebbe consentito la qualifica di PG.
Ma non era nemmeno questa la richiesta che ritenevo e ritengo importante.
Avrei voluto che i reparti che andavano a Milano avessero la possibilità di disporre degli strumenti necessari per affrontare la situazione e la possibilità di usarli.
Di questo si parla.
E volete sapere perché?
Perché non possono nemmeno usare uno spray urticante. Non possono neppure averlo. Non possono usare un taser. Non possono averlo. Possono usare le fascette in velcro per immobilizzare una persona fermata perché dopo due anni di richieste ci è stata da poco concessa la possibilità.
Ma solo attorno alle stazioni.
Quindi non nelle vie di Milano.
Io ho “osato” chiedere che tutto ciò fosse possibile, solo in questa circostanza particolare, di default e cioè senza demandare la concessione di queste possibilità al buon cuore di qualcuno.
Mi sembrava un modo di semplificare, velocizzare e anche restituire un po’ di dignità ad un impegno che, ripeto, non è stato offerto, non è stato voluto ma è stato richiesto!
Quindi nessuna voglia né intenzione di militarizzare nulla, anzi il contrario.
Di fronte a questa ennesima disponibilità delle Forze Armate ho assistito ad attacchi di chi le vede come “concorrenza” e di chi ha gridato al Golpe.
Vorrei tranquillizzare tutti perché le forze armate non vedono l’ora di restituire ogni spazio di ordine pubblico a chi deve occuparsene e non vogliono alcun super potere.
Ma inviterei ad un maggior rispetto ed a maggior serietà nel riportare le richieste di un Ministro che vuole solo che i suoi uomini abbiano le stesse protezioni e la stessa possibilità di difendere se stessi e la città, che hanno quelli che stanno andando ad aiutare.
Tutto qui.
Guido Crosetto retweeted
"Guardandovi, sento di poter avere più fiducia nel futuro.
Avete fatto una scelta importante, non facile, che merita rispetto e ammirazione. Una scelta che colpisce ancora di più dopo le immagini di violenza arrivate da Milano in questi giorni.
Ritengo possiate essere una sorta di "ponte generazionale" in grado di aiutare gli adulti a comprendere meglio i vostri coetanei: come stanno crescendo e cosa influenza le loro scelte. La vostra vicinanza d’età e il vostro punto di vista possono offrirci una prospettiva preziosa.
Siate sempre curiosi, affamati di conoscenza, desiderosi di capire e interpretare ciò che accade attorno a voi. Non limitatevi a osservare il cambiamento. Cercate di comprenderlo e di esserne protagonisti.
Portate con voi questa esperienza, custoditene gli insegnamenti e non perdete mai l'entusiasmo di mettervi in gioco". Così il Ministro @GuidoCrosetto a Firenze incontrando gli studenti della Scuola Militare Aeronautica ‘Giulio Douhet’
Le violenze vanno fermate.
I violenti vanno puniti.
Ai Carabinieri, alla Polizia e le a tutte le Forze dell'ordine che hanno difeso le nostre città va la mia gratitudine.
La legalità e i diritti alla libertà, alla proprietà, alla libera mobilità, all'incolumità vanno garantiti in ogni modo.
Ma sarebbe un errore, parallelamente, non cercare di capire a cosa stiamo assistendo e perché.
Sarebbe un errore non cercare di prevenire, di curare, di comprendere una lingua diversa che dice spesso cose che non capiamo.
Molti dei fermati sono ragazzi sono giovanissimi minorenni.
Comprendere ciò che accade nelle sue motivazioni profonde ed originarie, non significa giustificare e dare alibi alle violenze.
Sono due cose distinte e parallele.
Non servono le classiche giustificazioni pseudo sociologiche, sbrigative, per sentirsi più giusti.
Parlo della necessità di un'analisi profonda di come si formano le nuove generazioni, dei modelli di riferimento costruiti al di fuori di scuola e famiglia, di sistemi di valori molto diversi dai nostri, di una nuova percezione di ciò che è bene e ciò che è male, di ciò che è giusto e ciò che non lo è.
E dobbiamo dirci con onestà un'altra cosa.
Il mondo cambia a una velocità mai vista. Le crisi che sconvolgono la nostra vita nascono a migliaia di chilometri da qui.
I cambiamenti tecnologici rischiano di diventare tsunami sociali capaci di mettere in crisi le conquiste democratiche anche dei sistemi più evoluti.
Gli strumenti con cui lo Stato risponde, cioè apparati, procedure, processi decisionali, sono stati pensati per un'altra epoca.
Sono lenti dove servirebbe rapidità, rigidi dove servirebbe capacità di adattarsi, spesso autoreferenziali dove servirebbe apertura.
Non è una questione di colore politico.
È un ritardo strutturale che nessun governo, da solo, può colmare.
Viviamo al centro di un cambio epocale repentino che richiede una responsabilità condivisa.
Serviranno nuovi patti sociali, nuove vie di convivenza, istituzioni capaci di stare al passo con il proprio tempo.
Tutto questo richiede una maturità politica, un senso di responsabilità e una consapevolezza della gravità del momento storico che devono appartenere a tutti.
Questo mutamento velocissimo del mondo e dei suoi assetti è ciò che più mi preoccupa.
Ed è ciò che, nei limiti delle mie capacità e del mio ruolo, ho cercato di affrontare in questi anni.
Ho accumulato anche profonde delusioni, ma non sono mai state una scusa per smettere di provarci.
Ancor di più oggi.
Guido Crosetto retweeted
Un altro esempio del perché Tik Tok va regolato o chiuso.
I ragazzi della minicar: «In giro per Roma a caccia di passanti? Lo abbiamo visto fare su TikTok e nessuno si faceva male» trib.al/k9PQmly
Guido Crosetto retweeted
"Non ha senso una Difesa forte senza sicurezza economica, crescita, capacità industriale, equità sociale e un sistema produttivo e formativo solido.
La Difesa è un pilastro fondamentale della sicurezza, ma non l’unico. E ha senso soltanto se protegge un Paese libero, democratico e coeso.
Perché se una società è lacerata, frammentata, polarizzata e violenta, si distrugge dall’interno proprio ciò che le #ForzeArmate sono chiamate a difendere da minacce esterne.
Le sfide che abbiamo davanti sono enormi. Siamo troppo piccoli, singolarmente, rispetto alle trasformazioni in atto e troppo lenti rispetto alla loro velocità. Dobbiamo fare sistema, superare le divisioni, condividere gli obiettivi e accelerare le decisioni.
Serve una visione continentale della Difesa europea, che vada oltre i 27 Paesi dell’Unione e sviluppi capacità basate su requisiti comuni.
Questa è la prospettiva italiana: un'Europa capace di unire risorse, competenze e capacità per affrontare insieme sfide che nessuna Nazione può più affrontare da sola". Così il Min. @GuidoCrosetto intervenendo al “Defence Procurement" 2nd Forum '26/'27




























