
Sulla buona strada per esser definito poeta e scrittore. Divulgo arte, letteratura e luoghi meravigliosi. Attualmente in libreria con la silloge #Naufragare.
Joined June 2010
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Oggi è il giorno della pubblicazione della mia nuova silloge ❤️
"Naufragare" è una raccolta poetica che parla di fallimenti e di tempeste interiori, è un'opera che vuole provare a trascinare il lettore verso le onde dei miei tormenti.
Nel primo commento il link per l'acquisto.
Francesco Campagna retweeted
"Ma ricordati sempre
che i mostri non muoiono.
Quello che muore
è la paura che t’incutono".
(Cesare Pavese)
"Ma ricordati sempre
che i mostri non muoiono.
Quello che muore
è la paura che t’incutono".
(Cesare Pavese)
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"Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare ma bisogna prenderla perché è giusta".
(Martin Luther King)
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"I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è soltanto la loro ombra
Che trema nel buio
Suscitando la rabbia dei passanti..."
(Jacques Prévert)
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"Più facciamo progressi interiori più diminuisce il numero di coloro con cui possiamo realmente comunicare".
(Emil Cioran)
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Questa sera alle ore 21:30 su @RaiUno la quinta serata della nuova stagione in 1a Tv di #DocNelleTueMani con @Lucaargentero e la regia di @alessandrotonda.
Cosa vedremo stasera …
Eps. 09 - Paura di Volare:
L'errore commesso da Giulia rischia di avere conseguenze irreparabili nella vita del reparto. E mentre lei si confida con Andrea, che la esorta a dire la verità, anche Claudia si interroga se rivelare o meno a
Damiano quello che ha visto…
Eps. 10 - Ciglia:
Giulia fa del suo meglio per supportare la decisione di Andrea, ma lui decide subito di scavalcarla e di disporre il ricovero di una ragazza con la sindrome dello scafandro, per la quale non sembra esserci più nulla da fare. Nel frattempo, all'Ambrosiano continuano i furti di morfina…
#Imperdibile!
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"Il fascismo eterno è ancora intorno a noi, talvolta in abiti civili".
(Umberto Eco)
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"La vita è un'ombra che cammina, un povero attore che si agita e pavoneggia la sua ora sul palco e poi non se ne sa più niente. È un racconto narrato da un idiota, pieno di strepiti e furore, significante niente".
(William Shakespeare, "Macbeth")
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"Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita".
(Boris Pasternak)
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Stasera propongo “Il dilemma del riccio” di Toon Tellegen (Adelphi, traduzione di Laura Pignatti, illustrazioni di Annemarie van Haeringen).
Il riccio è solo. Troppo solo. Così, in una giornata grigia di fine autunno, si mette a scrivere un invito a tutti gli animali del bosco. Appena finisce di scriverlo, però, comincia a tremare: e se non venisse nessuno perché ha le spine? E se venissero tutti e gli sfondassero la tana, gli mangiassero tutto, lo facessero sentire in colpa o ridicolo?
Da lì in poi non riesce più a fermarsi. Immagina elefanti che non passano dalla porta, giraffe che urtano il soffitto, balene che non sanno come entrare, sedie che si chiudono da sole, torte bruciate, silenzi imbarazzanti. Ogni scena possibile diventa un piccolo disastro. E intanto resta lì, con la lettera in mano, a chiedersi se sia meglio restare soli o rischiare di farsi male (e di far male).
È una favola filosofica, sì, ma che ha tanto da dire anche agli adulti: sulla timidezza, sulla paura di avvicinarsi e di essere respinti, su quel delicato equilibrio tra il bisogno di compagnia e il timore di ferirsi a vicenda. Tellegen la racconta con leggerezza e una punta di ironia acida, e alla fine resta addosso.
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"La Pietà" è una scultura in marmo realizzata da Michelangelo Buonarroti ed è conservata nella Basilica di San Pietro in Vaticano.
Databile tra il 1497 e il 1499, è considerata il primo capolavoro dell'artista, nonché una delle maggiori opere d'arte dell'Occidente.
"I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è soltanto la loro ombra
Che trema nel buio
Suscitando la rabbia dei passanti..."
(Jacques Prévert)
"La Pietà" è una scultura in marmo realizzata da Michelangelo Buonarroti ed è conservata nella Basilica di San Pietro in Vaticano.
Databile tra il 1497 e il 1499, è considerata il primo capolavoro dell'artista, nonché una delle maggiori opere d'arte dell'Occidente.
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"Un romanzo sulla brutalità degli allevamenti? Quando si parla di dolore, di vite che non succedono, la letteratura fa sempre meglio della saggistica"
Intervista di (sli) a Maurizio Torchio, autore de "La peggior specie" (@sellerioeditore)
youtube.com/watch?v=-0bDgtBm…
@RaffaCarrera
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"Notte stellata" è uno dei dipinti più famosi del pittore olandese Vincent van Gogh.
Realizzato nel 1889, è una vera e propria icona della pittura occidentale.
Raffigura un paesaggio notturno di Saint-Rémy-de-Provence, poco prima del sorgere del sole.
"Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita".
(Boris Pasternak)
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"Nessuna isola erge sull'orizzonte della nostra civiltà una fronte più radiosa della Sicilia. Essa punta verso tre continenti e ne sintetizza le caratteristiche. Tre volte, nel corso dei secoli, fu il più fulgido centro del mondo mediterraneo".
(Roger Peyrefitte)
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"Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell'esperienza speciale che è la cultura".
(Pier Paolo Pasolini)





















