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Le vittorie non mi hanno mai insegnato nulla, mentre ho sempre imparato tantissimo dalle mie sconfitte.🏌️♂️⚖️🦓
Verona, Veneto
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Ugo Cignoli retweeted
Dal 2022 sono stati uccisi almeno 16.874 civili ucraini (dati OHCHR). Non esistono stime terze per le vittime civili russe, quantificate in circa 700.
16.874 a 700. Due modi opposti di condurre la guerra. Una minaccia che ci ostiniamo a edulcorare.
Domani su Rapporto di Area.
Ecco, io dico… va bene che di bidoni ce ne intendiamo ma è doveroso quantomeno evitare quelli che anche senza vederli già ti fanno trasparire “qualcosa”…
Detto proprio bene!
Gli ultimi sondaggi SWG pubblicati ieri dal TG La7 dimostrano che certe dinamiche in atto nel campo largo non hanno veramente nulla a che fare con gli umori della gente.
Il M5S è l’unico partito della coalizione a scendere. Dal 15,4% del 2022 al 12,8% di oggi, cifra peraltro molto teorica visto che i sondaggi delle europee del 2023 - ultimo dato nazionale certo disponibile - davano il Movimento intorno al 16% e alla fine non prese neanche il 10 e nei vari test regionali ha incassato percentuali da consiglio d’istituto.
@GiuseppeConteIT, poi, l’uomo che si sente predestinato a Palazzo Chigi, quando premier lo è stato per due volte, ha così tanto convinto gli elettori da aver gentilmente accompagnato il partito dal 33% del 2018 al 17% delle Europee 2019, per poi proseguire la sua parabola discendente.
Dove gli elettori avessero sentito puzza di truffa lo si capisce dai numeri. Il saldo negativo dei bonus edilizi tra uscite e maggiori entrate si aggirerà alla fine intorno ai 140 miliardi (con tanto di truffe miliardarie e almeno un 27% di investimenti “inutili”, perché i proprietari li avrebbero eseguiti comunque a proprie spese), cui vanno sommati altri quasi 11 miliardi che lo Stato ha dovuto spendere per compensare l’effetto distorsivo sui costi dei materiali per consentire la conclusione di opere pubbliche già avviate o programmate. E poi ancora “quota 100” (23 miliardi), reddito di cittadinanza (30 miliardi), cashback, lotterie, bonus bici e monopattini e varie altre trovate. Roba della quale in parte il circo del M5S ha prima tentato di disconoscere la paternità ed ha poi provato di rivendicare meriti, spedendo lo stesso Conte, @SPatuanelli ed altri straordinari giocolieri in tv ad inventare calcoli su moltiplicatori e fantomatici effetti sul PIL, puntualmente stroncati da Bankitalia e da praticamente tutti gli studi indipendenti.
Si è poi cercato di spacciare Conte per l’eroe del PNRR, fino a quando @PaoloGentiloni non ha rivelato che a distribuire soldi era stato un algoritmo. Qualcuno cercò allora di arginare il danno dicendo che il merito dell’avvocato del popolo era stato quello di convincere l’Europa a fare debito comune, ma anche su quel punto le cronache riportano che a chiederlo erano stati 9 paesi e che la parte del leone la fece Macron e non Conte. Fu infatti il capo dell'Eliseo e non il premier italiano, alla fine, a conviencere Angela Merkel ad accettare l'emissione di Eurobond, superando così l'opposizione di tutti i paesi del nord Europa. Non a caso, l'accordo fu annunciato dallo stesso presidente francese e dalla cancelliera tedesca nel corso di una conferenza stampa in videocronferenza tenutasi il 18 maggio 2020.
In questo concentrato di fallimenti elettorali, bugie e disastri contabili, al quale in un paese normale non sarebbe consentito di dirigere neanche una bocciofila, qualcuno vede il radioso futuro del campo largo. E parliamo di un leader il cui “programma” di insostenibili nuovi bonus, mancette e regalie ha convinto sì e no un terzo degli stessi iscritti del movimento, incluso il punto dirimente dello stop delle armi a Kyiv, che nonostante la martellante propaganda di Travaglio (che, da De Magistris a Ingroia, di fallimenti elettorali è più grande certificatore), è stato tra i punti meno votati delle decine di quesiti proposti sulla piattaforma, ma che lui spaccia comunque per linea rossa invalicabile da imporre all’intera coalizione.
I risultati elettorali impietosi, la matematica dei conti, l’illogica posizione in politica estera e un briciolo di consapevolezza dei propri limiti dovrebbero, però forse indurre il Cetto la Qualunque di Volturara Appula a fare quello che finora è riuscito solo a suggerire assai avventatamente a chi, a differenza sua, di vittorie da rivendicare ne ha: prendere atto della realtà sul campo e negoziare.
Ugo Cignoli retweeted
Uomini donne e persino bambini stuprati e la violenza sessuale utilizzata come strumento di intimidazione, umiliazione e tortura soprattutto nei territori occupati dai russi.
Un agghiacciante rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, pubblicato oggi, afferma che la violenza sessuale è stata usata contro civili e prigionieri di guerra in Ucraina, secondo uno schema scioccante di tortura, intimidazione e coercizione, sin dall'inizio dell'attacco armato su vasta scala della Federazione Russa contro il suo vicino, più di quattro anni fa.
Dal 24 febbraio 2022, data di inizio dell'attacco russo all'Ucraina, fino alla fine di luglio di quest'anno, sono stati documentati circa 1.004 casi di violenza sessuale con una netta preponderanza di eventi addebitabili alla parte russa (l'89%).
La maggior parte delle vittime di violenza sessuale erano uomini, soprattutto nei luoghi di detenzione, ma anche donne e bambini sono stati colpiti, principalmente nei territori occupati dell'Ucraina. Le violazioni commesse includono stupri di gruppo, stupri, mutilazioni genitali, scosse elettriche e percosse ai genitali, nonché altri atti degradanti di natura sessuale. La vittima di stupro più giovane di cui si abbia documentazione era una bambina di quattro anni e la più anziana una donna di 82 anni, in entrambi i casi perpetrati dalle autorità russe.
Molti degli uomini sopravvissuti hanno affermato di essere stati colpiti ai genitali con un taser, un telefono da campo militare di epoca sovietica noto come "tapik". "L'applicazione di scosse elettriche ai genitali con un taser era una forma comune di violenza sessuale usata contro i prigionieri di guerra ucraini e il personale medico trattenuto, e 155 di loro (il 27%) ne hanno subito almeno una volta", afferma il rapporto.
Le singole vittime hanno raccontato all'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani esperienze profondamente angoscianti. Un prigioniero di guerra ucraino ha descritto di essere stato violentato con un manganello, un altro di essere stato penetrato con la forza usando le chiavi della cella, e un civile ucraino ha affermato di essere stato violentato con il manico di una pala.
Una donna ha raccontato che un soldato russo si è introdotto nella sua casa a Zaporizhzhia e l'ha violentata più volte a settimana per un mese, promettendole in cambio un trattamento migliore per il marito detenuto.
Un'altra donna ha raccontato che un soldato russo si è introdotto con la forza nella sua casa a Kherson e la violentava ogni notte. L'ha anche ripetutamente minacciata di stupro di gruppo. In un altro caso, una donna ha descritto come due soldati russi si siano introdotti nella casa di una famiglia nella regione di Kiev nel 2022 e l'abbiano violentata in gruppo dopo aver sparato e ucciso suo marito, minacciandola di spararle davanti al figlio di quattro anni se avesse opposto resistenza.
Chiunque continui a sostenere la necessità di applicare la legge del più forte, anziché chiedere giustizia per le vittime, ha scelto semplicemente di abbassare il volume delle sofferenze altrui e di rendersi quindi complice di queste violenze. Se oggi decidiamo di non vedere, di non ascoltare, di non condividere, stiamo partecipando anche noi a quelle violenze. Stiamo stuprando il concetto stesso di pace. Siamo sicuri che a parti invertite noi vorremmo essere ignorati anziché aiutati?
Ugo Cignoli retweeted
Spieghiamo al genio che “i 13 miliardi del ponte sullo Stretto” non esistono: andranno stanziati e quindi trovati. Non è denaro immediatamente spendibile. Coraggio, ce la possiamo fare.
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Altra figura di tolla del gibbone fulvo: ho perso il conto.
Belarus President Alexander Lukashenko says Belarus cannot supply potash to the United States under Donald Trump's proposed "deal" with Belarus.
Lukashenko said today, "Even if we wanted to supply somewhere else, Western markets, we just don't have those volumes, everything has been contracted."
Donald Trump announced on Truth Social earlier that he was working on a "massive Deal with respect to the purchase of Potash from Belarus. The pricing would be for substantially less than we are currently paying to Canada."
It appears that Lukashenko just counter-signalled Trump's announcement.
Ugo Cignoli retweeted
Fa parlare molto la mappatura con cui un istituto internazionale indipendente rivela l’attività dei centri di guerra cognitiva russa nel mondo e in Europa.
Qualcuno oggi scopre con sconcerto che il “centro di cultura russo” di Roma (sappiamo tutti di cosa si occupa: non si tratta affatto di cultura) coincide con lo stesso indirizzo dello studio di Giuseppe Conte e c’è chi pretende di aver fatto lo scoop.
Peccato che avessi pubblicato già tutto nel gennaio 2021 su @ilriformista.
Conte e l’antenna italiana della macchina della propaganda politica del Cremlino sono muro a muro. Anzi come si dice a Roma: còre a còre.
Mi venga a smentire @GiuseppeConteIT, lo aspetto.
share.google/MYz3L0ASRUPSaug…
Da leggere e diffondere!!!
L’ambasciatore russo a Roma dice che l'incontro di ieri a Milano tra Salvini e alcuni imprenditori segna "un ritorno al realismo e al buon senso", aggiunge che l'energia russa non è sostituibile e l'export italiano non ha trovato nuovi sbocchi dopo la Russia.
Siccome il realismo mi piace davvero, sono andato a prendere i dati ufficiali di Eurostat, anno per anno, dal 2016 a oggi. Di cose false l'ambasciatore ne ha dette, mi fermo sulle due che fanno più rumore.
1) l'export italiano in Russia valeva poco e continua a valere poco. Prima della guerra pesava 1,6% delle nostre vendite nel mondo, oggi 0,58%. Nel frattempo l'export italiano complessivo è passato da 521 a 643 miliardi di euro: +122. Per ogni euro che abbiamo perso a Mosca ne abbiamo guadagnati trentuno altrove. Gli sbocchi, evidentemente, li abbiamo trovati. Chi racconta agli imprenditori che il futuro passa da Mosca non si occupa delle imprese italiane ma degli interessi di Putin.
2) l'energia russa l'abbiamo sostituita. Da quasi 30 miliardi di metri cubi di gas russo l'anno a quasi zero, senza un solo giorno di razionamento e con bollette oggi molto più basse di quelle del 2022. Quanto ai "prezzi accessibili" che l'ambasciatore rimpiange: nel 2022, quando il fornitore era ancora il suo Paese, quel gas ce lo hanno fatto pagare 1.511 euro a tonnellata contro i 241 del 2016: sei volte tanto. E se qualcuno obietta che nel 2022 il gas costava caro a tutti, la risposta è che costava caro a tutti proprio perché Mosca chiudeva i rubinetti per ricattare l'Europa. Chiamarli accessibili richiede una certa faccia tosta.
L'Italia vive bene anche senza la Russia. È un dato, non un'opinione.
Poi sia chiaro: a me le guerre non piacciono, nemmeno quelle commerciali. Se potessi scegliere, commercerei con tutti, Russia inclusa che comunque era un mercato interessante. Ma questa guerra non l'abbiamo cominciata noi: l’ha voluta Putin e la continua Putin. Le sanzioni non sono troppe, sono ancora poche.
E mi dispiace sinceramente per il popolo russo, che di questa storia è la prima vittima e ha la sfortuna di essere governato da un dittatore.
I numeri sono questi, ambasciatore. Sono pubblici, li può controllare anche lei.
Ugo Cignoli retweeted
Très TRÈS GRAND RESPECT !!!! 🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥🔥
En 1936, devant les yeux d'Adolf Hitler aux Jeux de Berlin, un jeune homme de 20 ans fend l'eau à une vitesse phénoménale et fait taire tout le stade. Sept ans plus tard, en novembre 1943, il monte dans un wagon à bestiaux direction Auschwitz avec sa femme et leur fillette de deux ans. Ce soir-là, privé de son nom et réduit à un simple numéro gravé dans la chair, personne ne sait encore que cet homme brisé accomplira après l'enfer l'un des plus grands miracles de l'histoire du sport.
Son nom était Alfred Nakache.
Avant la guerre, Alfred est le roi des bassins, l'un des nageurs les plus rapides de la planète et le fierté de toute la France. Mais en 1941, sous l'Occupation, un article de presse le désigne publiquement comme « le Juif Nakache » et exige son bannissement immédiat des compétitions. Par solidarité, d'autres nageurs français refusent de plonger sans lui et se retirent des championnats. Ce geste magnifique ne suffira pas à le protéger de la haine.
Dénoncé, Alfred est arrêté avec les deux êtres qu'il aime plus que tout au monde.
Dès leur arrivée sur la rampe d'Auschwitz, sous un ciel gris et glacial, la sélection sépare la famille en quelques secondes. Alfred est envoyé aux travaux forcés. Sa femme Paule et leur petite Annie, âgée de deux ans à peine, sont exécutées dès le premier jour. Alfred l'ignore et continue d'espérer chaque matin, trouvant la force de survivre dans le seul souvenir de leurs sourires.
Il a perdu sa dignité.
Il a perdu sa femme.
Il a perdu sa petite fille.
Après avoir survécu aux travaux exténuants et aux marches de la mort en plein hiver, il est enfin libéré au camp de Buchenwald. Il n'est plus qu'un squelette vivant, pesant à peine 40 kilos, les yeux creusés par le chagrin lorsqu'il apprend la terrible vérité : il ne reverra plus jamais sa femme et son enfant.
N'importe quel homme se serait laissé mourir.
Mais un peu plus d'un an après sa libération, en 1946, Alfred s'avance au bord d'un bassin. Ses bras sont marqués par les cicatrices, son corps porte les traces de la faim, mais il plonge. Dans l'eau, il ne ressent plus la douleur des camps ni le poids de l'absence. Il bat le record du monde du relais. Deux ans plus tard, aux Jeux Olympiques de Londres en 1948, il est le seul survivant des camps de la mort à s'aligner au départ, nageant non pas pour la gloire ou la vengeance, mais simplement pour se sentir encore vivant.
Alfred a consacré la suite de sa vie à transmettre sa passion aux enfants de Toulouse, leur apprenant à flotter, à respirer, à ne jamais abandonner face au courant.
Un après-midi de 1983, alors qu'il effectuait sa traversée quotidienne dans la mer, son cœur fatigué s'est arrêté. L'eau, qui lui avait tout donné et qui l'avait aidé à traverser le pire, l'a emporté paisiblement.
On croit souvent que le courage consiste à se battre contre les autres, alors qu'il s'agit parfois simplement de trouver une raison de continuer à respirer quand on a tout perdu.
Si ce destin hors du commun vous a touché, partagez-le pour que le nom d'Alfred ne soit jamais oublié. On a tous en nous une force cachée pour surmonter nos plus sombres épreuves.
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Lo scrittore ucraino pacifista Artem Chapeye, arruolatosi all’inizio dell’invasione russa, risponde alla segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero:
«Fanno bene i giovani a rifiutare le guerre di aggressione mosse dai loro governi. Ma la resistenza a un’invasione non è “la vostra guerra di destra”. È la stessa guerra che fecero i vostri partigiani. Onestamente, ne ho abbastanza di rispondere a formule astratte di persone privilegiate, che non si rendono nemmeno conto di quanto lo siano a non dover prendere decisioni così difficili come le nostre e a potersi limitare a fare retorica teorica. Spero davvero che gli italiani non si ritrovino mai più nella stessa situazione in cui siamo noi. Solo ora comprendo il significato profondo di quest’espressione, e da una città in guerra ve lo auguro sinceramente: la pace sia con voi». (La Repubblica)
Menzione speciale alla XXV ed. premio Calvino, un romanzo fuori genere, difficile da mettere a scaffale e per il marketing è un problema. Ma se desiderate ciò che il marketing vuole vendere lo trovate in vetrina...questa è letteratura sottobanco, spaccio di roba buona ;) #libri
Ugo Cignoli retweeted
La Pravda sta facendo girare questa vignetta, rilanciata a sua volta da vannacciani/grillopitechi e altri CiucciaPutin.
Ma vi rendete conto del livello d'ignoranza di questa gente?
Vi va di darmi una mano? Ovunque vediate questa vignetta incollateci sotto una foto delle code chilometriche ai distributori in Russia, poi vediamo se fanno così tanto i simpatici.
Facciamo girare, grazie.
Ugo Cignoli retweeted
The youngest FDNY fireman to die.. he was just 22 and 9 weeks on the job.
This is Michael Cammarata's list that his brother found inside his night table a day after he died. 1. "Take care of Jenna," referring to his girlfriend of 7 yrs.
2."Don't mourn me. This is the career I chose.
3."Make my spirit live on." 4."Remember I love you all will be waiting for you upstairs."
Mike's entire company of Ladder Co. 11 perished on 9/11.
May he continue to rest in peace with his brothers.
Ugo Cignoli retweeted
Perhaps we can make this photo go viral again. This is Officer Chris Amoroso of the NYNJ Port Authority Police. This photo is from September 11, 2001, with the towers behind him. After saving this pregnant woman Chris decided to go back in for his 5th time. Despite having a wife and baby at home, despite being only 29 years old, Chris and 59 other Police Officers and 343 Firefighters never made it back out. You can curse us out, spit, defund and disrespect us, but when you call we will be there. Thats what makes us different. Im not looking for responses especially political ones. Just remember Chris and share his story. No sports number on his chest, no large contract no anthem to kneel to, just a real hero. #NeverForget
Per me l11/9 è sempre stata la data dell’anniversario di matrimonio dei miei genitori. Dal 2001 è diventato un giorno triste e di lutto. La mia NY che mi accolse giovane era stata sfregiata per l’eternità. Onorare chi perse la vita è un dovere. Tutte le foto sono mie.
Chissà poi dove li andrà a prendere quei dollari… ma dal contribuente! Donald prende, Donald da… 🤦🏻♂️
Circa 200 milioni di americani adulti, sarebbero 1.000 miliardi di dollari. La disperazione, spiegata bene
Trump offers $5,000 to every American if Republicans win midterm elections reuters.com/world/us/republi…











































