Pippo (@baudo71) profile picture
Joined July 2009
Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)Photo by Pippo (@baudo71)
Ma da quando Cruciani dopo anni a dare voce a terrapiattisti e feticisti al microfono si è messo pure a fare lezioni di diritto penale? "Ben venga che il premier attacchi la toga"? Ma stiamo scherzando? Vatti a rileggere l art 104 comma 1 della Costituzione: la magistratura è autonoma e indipendente da qualsiasi altro potere, e l art 101 comma 2 fissa che i giudici rispondono solo alla legge. Se il capo del governo mette la foto del magistrato sui social per aizzare i suoi follower non sta esprimendo un opinione, sta calpestando la separazione dei poteri e intimidendo un giudice. Se una decisione non piace la legge dà gli strumenti: il pubblico ministero impugna l ordinanza con l art 309 o 310 del codice di procedura penale e va al Riesame, non si fa la gogna mediatica da curva sud per raccattare due voti. Lascia perdere i codici e la Costituzione che non sono roba tua e torna a parlare di slip usati e del nulla cosmetico che è l unico pane che sai vendere.
7
18
89
677
😂😂😂😂😂
Chissà se questo qui, che retweetta quell'altra lì, hanno poi capito che la persona raffigurata in foto è la pm Francesca Crupi (che aveva chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere di Youssef Siher), e non invece la gip Landoni (che lo ha scarcerato)
3
CHI NON ERA D’ACCORDO È STATO UN PERSEGUITATO POLITICO
3
7
204
Replying to @MuceliAlessio
Più che «DETTO... FATTO!», leggendo la manovra economica e le tabelle bollinate della Ragioneria sembra la classica televendita dove gli "impegni mantenuti" si traducono nell'ennesima presa in giro per i cittadini. Smontiamo punto per punto il volantino della propaganda: 1. La truffa di "Quota 64" Presentarla come un regalo per anticipare la Fornero è un capolavoro di ipocrisia. A 64 anni ci si va solo a patto di: Rientrare interamente nel sistema contributivo puro; Avere maturato un assegno pari ad almeno 2,8 o 3 volte il trattamento minimo INPS (ossia oltre 1.600–1.700 euro netti al mese di sola pensione maturata). In parole povere: chi ha carriere discontinue, buchi contributivi o stipendi normali a 64 anni non ci andrà mai. È una misura d'élite riservata a quadri, dirigenti e redditi alti, non certo agli operai o ai lavoratori comuni. 2. Il "taglio tasse" fino a 55mila euro Spacciare per rivoluzione la riduzione dell'aliquota intermedia dal 35% al 33% omette il dettaglio fondamentale: il tetto e il décalage delle detrazioni. Tra accorpamento degli scaglioni, taglio lineare delle detrazioni per i redditi medio-alti e azzeramento del beneficio con l'inflazione (il famigerato fiscal drag mai indicizzato), nelle tasche di un lavoratore medio restano tra i 15 e i 20 euro al mese. Esattamente il costo di una pizza e una birra. 3. Flat Tax fino a 100mila euro Un'ingiustizia costituzionale (art. 53, principio di progressività) spacciata per equità: una partita IVA a 95.000 euro pagherà il 15% forfettario, mentre un lavoratore dipendente o un pensionato con un terzo di quel reddito continuerà a pagare aliquote IRPEF marginali fino al 35-43%, oltre ad addizionali regionali e comunali. 4. I presunti "5 miliardi dalle banche" Nessun prelievo sugli extraprofitti, nessuna tassa reale. Si tratta di un semplice rinvio contabile della deducibilità delle DTA (imposte anticipate) e stock option: in termini tecnici, un anticipo di cassa o prestito ponte che lo Stato restituirà con gli interessi alle banche nei prossimi esercizi. Gli istituti di credito non regalano un centesimo e brindano in borsa, mentre ai cittadini si racconta la favola del Robin Hood governativo. Dite pure la verità: l'unica cosa "fatta" è l'ennesimo gioco delle tre carte sulla pelle di chi lavora e paga le tasse fino all'ultimo centesimo.🤡🎪
1
21
4
54
523
"Altri aiuti all'Ucraina? Non scherziamo! ... Non prima del prossimo Consigli dei Ministri." Quanto ci passa tra un leader coraggioso e un cazzaro? Tre giorni. 🤣
4
16
541
Replying to @NicolaPorro
Caro Porro, prima di improvvisare comizi da talk show su un tema che riguarda morti, perizie e diritto costituzionale, un giornalista avrebbe il dovere deontologico di aprire un fascicolo o, quantomeno, di leggere una sentenza anziché fermarsi ai titoli d'agenzia.  Chiedere con spavalderia di «portare le prove scientifiche» sull'Ilva nel 2026 non è liberismo: è analfabetismo giuridico, scientifico e umano all'ultimo stadio. Le prove scientifiche ci sono da decenni e sono scolpite in migliaia di pagine di perizie epidemiologiche giurate, nello studio SENTIERI e negli atti del processo "Ambiente Svenduto". Taranto registra da anni tra i più alti tassi di leucemie e tumori infantili d'Italia: ci sono bambini morti, famiglie devastate che vivono una tragedia indicibile dentro le proprie case. E lei, ostentando un totale disprezzo verso queste persone che subiscono una simile disgrazia sulla propria pelle, si permette pure di fare dell'ironia da avanspettacolo sul «facciamo un bel prato verde». Provo davvero ribrezzo e schifo, per non dire altro, davanti a questa narrazione cinica e disumana.  E se la pietà umana e la scienza non le bastano, studi il diritto: la Corte Costituzionale (sentenza 58/2018) e la Cassazione a Sezioni Unite (28938/2020) hanno ribadito che gli articoli 9, 32 e 41 della Costituzione mettono vita, salute e ambiente prima del profitto d'impresa. Nessuna norma della Repubblica autorizza un'azienda ad avvelenare una popolazione in nome del PIL, né un magistrato può chiudere gli occhi per compiacere la politica di turno.  La Cassazione non «complica» un bel niente: applica la legge e la Costituzione a contratti capestro, scudi penali incostituzionali e bandi fallimentari firmati dalla politica che voi vi ostinate a coprire scaricando le colpe sui magistrati. Torni a studiare le carte prima di aprire bocca sulla pelle dei cittadini. Si vergogni !
3
4
3
28
283
La risposta a Porro va letta perché dimostra il livello del giornalismo in Italia
Replying to @NicolaPorro
Caro Porro, prima di improvvisare comizi da talk show su un tema che riguarda morti, perizie e diritto costituzionale, un giornalista avrebbe il dovere deontologico di aprire un fascicolo o, quantomeno, di leggere una sentenza anziché fermarsi ai titoli d'agenzia.  Chiedere con spavalderia di «portare le prove scientifiche» sull'Ilva nel 2026 non è liberismo: è analfabetismo giuridico, scientifico e umano all'ultimo stadio. Le prove scientifiche ci sono da decenni e sono scolpite in migliaia di pagine di perizie epidemiologiche giurate, nello studio SENTIERI e negli atti del processo "Ambiente Svenduto". Taranto registra da anni tra i più alti tassi di leucemie e tumori infantili d'Italia: ci sono bambini morti, famiglie devastate che vivono una tragedia indicibile dentro le proprie case. E lei, ostentando un totale disprezzo verso queste persone che subiscono una simile disgrazia sulla propria pelle, si permette pure di fare dell'ironia da avanspettacolo sul «facciamo un bel prato verde». Provo davvero ribrezzo e schifo, per non dire altro, davanti a questa narrazione cinica e disumana.  E se la pietà umana e la scienza non le bastano, studi il diritto: la Corte Costituzionale (sentenza 58/2018) e la Cassazione a Sezioni Unite (28938/2020) hanno ribadito che gli articoli 9, 32 e 41 della Costituzione mettono vita, salute e ambiente prima del profitto d'impresa. Nessuna norma della Repubblica autorizza un'azienda ad avvelenare una popolazione in nome del PIL, né un magistrato può chiudere gli occhi per compiacere la politica di turno.  La Cassazione non «complica» un bel niente: applica la legge e la Costituzione a contratti capestro, scudi penali incostituzionali e bandi fallimentari firmati dalla politica che voi vi ostinate a coprire scaricando le colpe sui magistrati. Torni a studiare le carte prima di aprire bocca sulla pelle dei cittadini. Si vergogni !
3
Replying to @ilgiornale
Definire una sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite un "atto burocratico" per fare politica qualifica il livello del monologo molto meglio di qualsiasi replica.  I giudici non hanno fatto comizi da redazione: hanno esaminato le perizie ambientali e certificato che dentro l'area a caldo ci sono ancora oltre 2.000 tonnellate di amianto nei tubi e negli altiforni, la cui rimozione obbligatoria era fissata per legge al 2023 ed è stata costantemente rinviata sulla pelle di operai e cittadini.  Parlare di "giudici che armano la piazza" mentre si fa finta di ignorare che a Taranto si muore di mesotelioma a un tasso quattro volte superiore alla media nazionale non è giornalismo: è cinismo puro travestito da sovranismo industriale. Gli articoli 32 e 41 della Costituzione dicono con chiarezza che nessuna attività economica può svolgersi a danno della salute e della vita umana.  Se per tenere in piedi una fabbrica l'unica ricetta che ha da offrire al Paese è far respirare fibre d'amianto alla gente in deroga perenne alle leggi penali ed europee, abbia almeno il buon gusto di non chiamarla "politica industriale".  E le pongo una domanda chiarissima: spiegare alle famiglie di Taranto che i loro morti di cancro sono solo un intralcio burocratico all'acciaio italiano fa parte dell'etica del vostro giornale, o è solo il prezzo che siete disposti a far pagare agli altri per un pugno di visualizzazioni sul web? Sono Disgustato.
12
26
245
Dipende tutto dal nome sull’avviso di garanzia. Messi in fila i casi dal 2022, una riga per parte, il garantismo della destra è una tessera da esibire alla porta. Matteo Salvini a maggio 2024 difende in nome del garantismo l’allora presidente della Regione Liguria Giovanni Toti arrestato per corruzione, mentre due mesi prima il Viminale spediva la commissione d’accesso antimafia a Bari dal sindaco Antonio Decaro, estraneo all’inchiesta per la procura. Andrea Delmastro (FdI), condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio, è rimasto sottosegretario alla Giustizia altri 13 mesi con Giorgia Meloni “sconcertata” dai giudici, mentre per Ilaria Salis imputata in Ungheria Salvini aveva già scritto la sentenza: se condannata, fuori dalla scuola. Insomma alla Giustizia un condannato ci sta tranquillo, mentre in classe una maestra imputata no. Daniela Santanchè, imputata per falso in bilancio, per 3 anni si è sentita dire da Meloni che toccava a lei valutare, mentre Chiara Ferragni veniva processata dal palco di Atreju prima che la procura indagasse. Carlo Nordio, Matteo Piantedosi e Alfredo Mantovano, indagati per aver rimandato in Libia il ricercato Almasri, li ha salvati la Camera con Meloni in aula a votare, e l’imam di Torino Mohamed Shahin, archiviato dalla procura, è finito in un centro per il rimpatrio finché i giudici l’hanno liberato. Garantisti a imputati alterni, finché conviene. A marzo 2026, all’indomani del referendum perso, Delmastro si è dimesso e Meloni ha chiesto in pubblico la testa di Santanchè. Anche questo è un particolare importante: il garantismo a imputati alterni protegge gli amici solo finché portano voti. Buon venerdì. (il mio #buongiorno per @Left_rivista) left.it/2026/10/30/garantist…
68
4
156
2,439
Replying to @CarloCalenda
Che coraggio invocare l'ammissione dei propri sbagli, caro Calenda: cominci lei col bando ArcelorMittal per l'Ilva, poi con calma parliamo dei calzini rossi da tribuno dei Parioli.
2
4
14
156
Replying to @Libero_official
Caro Senaldi, bastava davvero poco per risparmiarsi una notte insonne: aprire il codice di procedura penale invece di imbastire teoremi da bar.  Nessuno "esulta" per simpatia politica: chi ha un minimo di cultura liberale prende semplicemente atto che in uno Stato di diritto non si manda la gente in galera per "la pericolosità delle sue idee", per le sue parole d'ordine o per un processo alle intenzioni. La libertà personale è tutelata dall'articolo 13 della Costituzione e la custodia cautelare scatta solo in presenza di reati precisi e rigorosi presupposti di legge, non per compiacere la vostra linea editoriale.  La differenza tra una democrazia e un regime autoritario sta tutta qui: nei tribunali si giudicano i fatti e le prove, non le narrazioni politiche o i reati d'opinione. Ridurre l'applicazione della Carta a un derby ideologico qualifica chi lo fa, non chi difende la legalità costituzionale.
1
7
1
63
339
Leoni da tastiera quando si tratta di sbattere magistrati in prima pagina scambiando ruoli, nomi e volti pur di fabbricare la gogna, conigli in fuga col tasto "blocca" appena gli sbatti in faccia il codice penale e le regole minime del giornalismo.  @GioSallusti blocca perché la verità brucia più di una querela per diffamazione: confondere un PM con un GIP non è un refuso, è analfabetismo professionale spacciato per informazione.  Ecco a chi dava fastidio il commento (e perché sul piano del diritto rischiano grosso) 👇
Assolutamente sì, si procede con atto di querela (il termine tecnico corretto è querela, la denuncia riguarda i reati procedibili d'ufficio) entro 90 giorni dal fatto. E qui c'è poco da discutere, il quadro normativo è chiarissimo: 1. Art. 595, comma 3 c.p. (Diffamazione aggravata a mezzo stampa/web): c'è l'offesa evidente alla reputazione e all'onore professionale. Hanno sbattuto la faccia di una PM associandola falsamente al provvedimento di una GIP e appiccicandole addosso l'etichetta di "toga rossa", scatenando l'odio social. 2. Crollo totale del diritto di cronaca (art. 51 c.p.): la Cassazione sul punto è granitica, il giornalista è esente da responsabilità solo se rispetta tre paletti: verità oggettiva del fatto, continenza formale e interesse pubblico. Se scambi persona, ruolo e foto, la verità putativa va a farsi benedire. La scusa dell'"errore d'agenzia" in tribunale vale zero: chi pubblica ha il dovere giuridico di verificare le fonti prima di mettere qualcuno alla gogna. 3. Sede civile (risarcimento danni): oltre al penale, parte dritta la richiesta danni per responsabilità extracontrattuale (art. 2043 e 2059 c.c.) unita all'art. 10 del codice civile per uso abusivo e lesivo dell'immagine altrui. Il reato è bello che consumato nel momento in cui il post è andato online. Se il magistrato decide di muoversi, per chi ha pubblicato e diffuso senza controllare le conseguenze legali saranno pesantissime. Buona giornata 🤝
18
88
2
277
4,738
Ho dovuto rileggere più volte perché giuro pensavo fosse Lercio...
68
54
6
488
9,539
L'Armata Brancaleone del Governo Meloni, pur di attaccare Vannacci, ha imbarcato questo imbarazzante e ripugnante ritardato di Cateno De Luca, che aggrediva e insultava i non vaccinati e "sanificava" dal COVID la sabbia delle spiagge di Messina.
2
8
2
15
795
1. SIHER Youssef arrestato per istigazione a delinquere (Ar. 414) per finalità di terrorismo ed eversione (Art. 270) per aver scritto “Lo stato ci piscia addosso e ci fanno credere che piove, Meloni dichiara guerra al futuro e noi dichiariamo guerra a questo presente infame”. 🤡
3
7
3
23
6,613
12
13
70
1,670
"Aiuti all'Ucraina? Non scherziamo!" Quanto ci passa tra un leader coraggioso e un cazzaro: una settimana. 🤣
31
47
1
129
1,899
#Meloni è insofferente alle domande, si innervosisce, ne fa una questione personale. E nel caso specifico la sua risposta è fuori contesto, il problema non era certo il tempo del verbo. E' inadeguata a guidare un Paese come l'Italia. #ScioperoGenerale #MeloniImbarazzante
10
34
1
115
4,931
Il Governo delle Frottole del Mulino Ucraino 🤣
1. SIHER Youssef arrestato per istigazione a delinquere (Ar. 414) per finalità di terrorismo ed eversione (Art. 270) per aver scritto “Lo stato ci piscia addosso e ci fanno credere che piove, Meloni dichiara guerra al futuro e noi dichiariamo guerra a questo presente infame”. 🤡
1
3
11
837