
Ex giornalista e scrittore di e per sport. Ogni tanto bazzica ancora su @RivistaUndici.
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Claudio Pellecchia retweeted
Vicario, Kalulu, Lucumì, Kelly, Cabal, Douglas Luis, Sarr, Zhegrova, Alajbegovic, Boga , Durmisi-Brambilla
Ultima cosa, perché tanto non ha più molto senso parlare di cose di campo. Ad oggi, 29/10/26, Conte è un nome che "giornalisticamente" non esiste se non come nota a margine dell'umore - più social che reale - dei tifosi. Si sta ragionando di e sul nulla, per ora.
Ormai tutto ciò che resta è un simulacro vuoto che si regge sui ricordi e racconti di un passato lontanissimo che però pregiudica presente e futuro. Stiamo commentando, a vuoto, qualcosa di cui sappiamo già le cause e abbiamo già previsto le conseguenze.
Replying to @clape87
rare volte in cui sembra di aver trovato la strada giusta. E presto o tardi arriverà un momento, anzi una generazione, che non riterrà opportuno sprecare ore preziose del proprio tempo per un qualcosa di così anacronistico e grigio.
Tempo due/tre partite e si spalancheranno scenari mi verrebbe da dire impensabili - ma che poi non lo sono, a questo punto - che vanno oltre decimi posti e Conference League.
Claudio Pellecchia retweeted
Hanno creato un deserto e lo hanno chiamato 3-5-2 #juventus
La sostituzione di Alajbegovic è la conferma - serviva? - di determinate dinamiche che renderanno impossibile anche solo pensare di costruire qualcosa.
Ormai le partite della Juventus sono l'equivalente dei primi 10' di "Salvate il soldato Ryan", moltiplicato per 9, per 25/30 settimane l'anno per, tipo, l'eternità.
#GenoaJuve: Vicario; Gatti, Bremer, Lucumì; Kalulu, McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso; Alajbegovic, Kolo Muani ⚪️⚫️
All'elenco si aggiunge anche la Lazio di Gattuso.
A questo punto, visto che ormai sono saltati tutti gli schemi, deve essere Carnevali a imporsi - e imporne l'impiego - per tutelare un investimento importante.
Ero certo lo avrebbe vinto Mbappé. Ma sono comunque felice per un giocatore incredibile che non sempre ha i riconoscimenti che merita.
E quindi la scelta è stata quella di mettere tutti i difensori in campo tranne Kelly. Ma solo perché erano finiti gli altri, sennó...
Ultimamente un amico ha scritto in un chat comune che, negli ultimi anni, anche se magari solo per un breve periodo, tutte le squadre italiane di medio-alta classifica hanno vissuto una stagione in cui esaltarsi, gioire, provare piacere nell'aspettare la partita successiva,
rare volte in cui sembra di aver trovato la strada giusta. E presto o tardi arriverà un momento, anzi una generazione, che non riterrà opportuno sprecare ore preziose del proprio tempo per un qualcosa di così anacronistico e grigio.










