Mi auguro molto peggio soprattutto per chi li ha votati e oggi vive facendo finta di non conoscere chi li ha sderedanati 👋
A me non serve ma per molti cittadini è indispensabile x vivere.
Il passato dello juventino oggi non più Allegro.. trascina il Napoli nella voragine dell’oblio
“Divertiti, fai divertire i tuoi giocatori e fai volare il pallone con forza”, scriveva due mesi fa De Laurentiis ad Allegri; quando si dice prendere la cantonata della vita
Oggi torna la Champions che vedrà il Napoli, domani, in campo a Oporto; dopo i disastri in campionato con l’addio già quasi certo al 4° posto che causerà al club un danno di almeno 50 milioni, l’allenatore deve evitare di sprofondare anche in Europa dove De Laurentiis dopo il flop di Conte sognava di fare finalmente bella figura
Chiedo scusa ai tifosi del Napoli che mi troveranno indelicato, visto il momento; ma verrei meno al dovere giornalistico che m’impone di cavalcare i fatti d’attualità se a distanza di settanta giorni dall’accaduto non riproponessi all’attenzione e alla riflessione di tutti la lettera aperta che il proprietario e presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis indirizzò via social al nuovo allenatore Massimiliano Allegri nel giorno del via della nuova stagione. Era il 23 agosto, il Napoli avrebbe giocato a Genova la prima di campionato e su Twitter - o X, come preferite - De Laurentiis pubblicò il post che testualmente qui riporto (e ricordo): “Caro Max, buon inizio di campionato. Divertiti, fai divertire i tuoi giocatori e fai divertire il mondo dei tifosi napoletani. Napoli ispira il sentimento della felicità di esistere e di vivere sempre le situazioni complicate a testa alta, con un grande sentimento di libertà. Fai volare il pallone con forza e alleggerisci con questo volo il peso di coloro che vedono in te una panacea a tutti i loro problemi. Buon campionato!”.
E insomma, non c’è bisogno di dirlo: sono parole che rilette oggi fanno uno strano effetto, soprattutto per i milioni di tifosi che hanno il Napoli nel cuore. E però, come si usa dire, non dite che non ve l’avevo detto. In quello stesso giorno d’agosto, a dispetto della vittoria strappata da De Bruyne & c. a Marassi in modo abbastanza rocambolesco, in un articolo intitolato “La notte insonne di De Laurentiis che scrive ad Allegri “Divertiti e fai divertire i giocatori”; e poi il risveglio di Genova con un Napoli simil Milan che la sfanga nel finale ringraziando Di Bello”, su queste stesse pagine scrissi:
“… dire che il campionato del Napoli sia cominciato bene è fuori luogo; perchè vittoria a parte il “tocco della medusa” di Massimiliano Allegri, che la stagione scorsa riuscì a fare del Milan l’anti calcio per eccellenza, ha cominciato a rivelarsi e a riverberare anche nel Napoli. E anche se nella vita tutto è possibile, anche che una squadra di Allegri vinca una partita giocando bene e dando spettacolo, la mia impressione - ma naturalmente potrei sbagliarmi - è che l’esortazione finale di De Laurentiis al suo allenatore, quel “Fai volare il pallone con forza e alleggerisci con questo volo il peso di coloro che vedono in te una panacea a tutti i loro problemi”, corra il serio rischio di vincere il primo premio al concorso delle “Ultime parole famose”. A meno che “Fai volare il pallone” non significhi “palla lunga e pedalare”, il motto che ieri con i lanci a Alisson Santos - unico schema visto nell’inglorioso primo tempo di Marassi - ha chiarito cosa potrebbe diventare il Napoli già reso deprimente un anno fa da Conte. In quanto a coloro che vedono in Allegri “una panacea a tutti i loro problemi”, non sono un medico e non conosco la sindrome: spero però che gli sventurati, che vedono non in Guardiola ma in Allegri la panacea di tutti i loro mali, magari con l’aiuto di uno bravo riescano a superarla”.
Sono passati settanta giorni. E come sia messo oggi il Napoli, il Napoli che De Laurentiis consegnò chiavi in mano ad Allegri all’indomani dalla separazione con Antonio Conte, è sotto gli occhi di tutti...
P.S. L'articolo continua sul mio profilo "Palla Avvelenata" su paoloziliani.substack.com Se non lo conosci vieni a dargli un'occhiata. L'abbonamento mensile (6 euro) costa meno di un film al mese visto al cinema e con l’abbonamento annuale (60 euro) paghi 12 mesi al prezzo di 10. “Palla Avvelenata” in poco tempo è diventato il 43° profilo più venduto e letto tra gli account Substack in Italia, unico in classifica tra gli sportivi e ha abbonati anche all’estero. Se ami il giornalismo libero e vuoi una buona lettura che ti tenga compagnia ogni giorno, pensaci.
ALE retweeted
si smarcano dal loro premio nobel per la pace appena è in difficoltà #Tajani #elezioniusa
Maurizio, io credo che il problema non sia il fuorigioco in se stesso se decisioni uguali per tutti, la cosa grave il giudizio da arbitro ad arbitro che avvantaggia alcuni e svantaggia altri con evidente irregolarità del campionato-Var si ma comunque mai fidarsi degli arbitri che sappiamo bene chi e cosa siano!! 👍
Come nel caso del gol annullato a #Lauerbach in VeneziaInter, ieri sera il VAR ha annullato con il SAOT il gol di #Esposito. Personalmente la cosa mi infastidisce, perché non mi sembra che in questi casi il vantaggio per l’attaccante sia evidente: forse sarebbe in caso di tornare agli anni ‘90, quando in linea non era fuorigioco, e i gol venivano annullati solo se chi segna è più avanti del penultimo difendente con parte della figura e una parte del corpo con cui può segnare è in linea con l’avversario
Anche Carnevali e’ permeato inzuppato dai “valori”bianconeri, sa Paolo, il denaro, i milioni, ti rendono impermeabile all’etica morale e ai valori del tuo essere libero pensante- Oggi chi ha stipendi milionari risponde a chi lo paga, il buon Carnevali al momento è il ventriloquo di EXOR… domani vediamo!
La supercazzola di Carnevali osannato dopo il suo intervento all’assemblea degli azionisti Juventus e le tante verità non dette (o sfuggitegli) per nascondere la polvere sotto il tappeto
Le cose che più hanno colpito sono state la gelida frase su Spalletti (“È l’allenatore della Juve e lo sosteniamo”) e il silenzio sulla seconda infrazione al Fair Play Finanziario UEFA, quella relativa al costo squadra che dopo il folle mercato da lui condotto ha superato di dieci punti il 70% dei ricavi
Supercazzola. Un neologismo che dal 2025 ha trovato casa persino nel dizionario Treccani che così lo definisce: “Parola strampalata e assurda, discorso senza capo né coda, rivolti con convinzione a qualcuno per confonderlo e ingannarlo”. Già. E però c’è supercazzola e supercazzola. C’è quella DOC col copyright di Ugo Tognazzi, alias conte Mascetti in “Amici miei”, e cioè la frase priva di qualsiasi senso logico, mix di parole reali e parole inventate pronunciata in tono serioso, forbito e solenne per confondere, disorientare e sconcertare l’interlocutore; e c’è quella annacquata di chi rovescia sugli astanti un profluvio di frasi tanto chiare quanto scontate, buoniste, banali, pronunciate nell’unico intento di adulare e ingraziarsi l’uditorio per ottenerne la benevolenza. Dire tanto per non dire niente.
È a questo tipo di supercazzola, la supercazzola 2.0 alla melassa, che ho pensato ieri assistendo all’intervento dell’Ad della Juventus Giovanni Carnevali all’assemblea degli azionisti convocata per l’approvazione del bilancio in perdita (l’ennesimo: 66 milioni) del club bianconero. Sorvolando sul livello basico e gli equilibrismi sintattici della sua comunicazione (di cui trascrivo qui un breve stralcio per chi non avesse il tempo di vedere il video di 9 minuti: “Credo che nel nostro mondo Juventus ci sono delle grandi opportunità, opportunità anche di grande sviluppo. Che non è soltanto legato allo stadio… ehm, scusami, legato alla parte sportiva, ma è legato a tutte le varie asset che noi abbiamo: l’AL Stadium, il Museo Stadium, il J Hotel, il J Medical. Ecco queste sono cose che quando uno le guarda dal di fuori come le ho viste io prima, sono veramente di grande attrazione: la Juventus è una società forte, la Juventus è una società che ha delle opportunità incredibili, c’è un mondo Juve che altre società non hanno e questa è una cosa che sicuramente mi piace molto che me lo cerco sempre di sentirlo dentro di me perchè poi dopo questo io devo cercarlo di essere bravo a trasmetterlo anche ai miei collaboratori”, sorvolando su tutto ciò, dicevo, l’Ad Carnevali ha entusiasmato ieri il colto e l’inclita con una supercazzola di 8 minuti che è stata il trionfo dell’ovvio e del banale:“La Juve deve tornare a vincere. Servono programmazione e unità. Dobbiamo ritrovare entusiasmo e senso di appartenenza. Capisco sempre di più il mondo Juventus, la storia, i valori, quello che dobbiamo cercare di avere dentro di noi. Dobbiamo avere rispetto per i nostri tifosi, portare la juventinità. Prometto impegno, idee chiare, tanta voglia di fare. Non dobbiamo parlare troppo ma parlare con i fatti”...
P.S. L'articolo continua sul mio profilo "Palla Avvelenata" su paoloziliani.substack.com Se non lo conosci vieni a dargli un'occhiata. L'abbonamento mensile (6 euro) costa meno di un film al mese visto al cinema e con l’abbonamento annuale (60 euro) paghi 12 mesi al prezzo di 10. “Palla Avvelenata” in poco tempo è diventato il 43° profilo più venduto e letto tra gli account Substack in Italia, unico in classifica tra gli sportivi e ha abbonati anche all’estero. Se ami il giornalismo libero e vuoi una buona lettura che ti tenga compagnia ogni giorno, pensaci.





































