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Juventina, facinorosa, in attesa del ritorno di AA e naturalmente allergica al cartone🤍🖤

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Diffondete a più non posso. Qui c'è la sintesi della vicenda #Viglione, la sua continua azione in favore dell'Inter e di Marotta, il suo mai celato tifo per quella squadra, le cene, la sua contiguità con quegli ambienti, la compagna, le pressioni. PM vogliosi ce ne sono?
Giancarlo Viglione, responsabile dell'Ufficio legislativo della FIGC e stretto collaboratore di Gabriele Gravina, è stato protagonista o è comparso in una serie di vicende che sollevano interrogativi sull'opportunità istituzionale dei suoi rapporti con l'Inter e, più in generale, sull'equidistanza degli organi federali. Aprile 2023 – La grazia a Lukaku. Secondo il giornalista Fabio Ravezzani, Viglione avrebbe avallato la decisione di Gravina di concedere la grazia a Romelu Lukaku, dopo che la Corte Sportiva d'Appello aveva confermato la squalifica del calciatore dell'Inter. Il ruolo effettivo di Viglione non è stato documentato, ma l'episodio solleva interrogativi sull'utilizzo discrezionale del potere di grazia e sull'uniformità di trattamento tra società. 2024 – I festeggiamenti dello scudetto dell'Inter. Come documentato da Tuttosport, Viglione ha partecipato ai festeggiamenti nerazzurri a San Siro, salutando calorosamente Simone Inzaghi, Giuseppe Marotta e Piero Ausilio. Una circostanza che, considerato il suo ruolo federale, pone questioni di opportunità istituzionale e di apparenza di imparzialità. 2024–2026 – I rapporti con i vertici dell'Inter e la CoViSoc. Diversi incontri documentano la vicinanza tra Viglione, Gravina, Marotta e altri rappresentanti dell'Inter. Tra questi, una cena al ristorante The Wilde, segnalata dalla stampa in prossimità del procedimento sportivo relativo all'inchiesta Doppia Curva. Secondo diverse fonti giornalistiche, la compagna di Viglione, Germana Panzironi, è stata prima componente e successivamente presidente della CoViSoc, organismo incaricato della vigilanza economico-finanziaria sulle società calcistiche. Separatamente, Report, nel febbraio 2025, ha raccolto la testimonianza di un ex componente della CoViSoc che ha denunciato pressioni per non ostacolare l'iscrizione dell'Inter al campionato, nonostante anomalie riscontrate nelle sponsorizzazioni del club e segnalate alla Procura federale. Questi elementi non dimostrano, sia chiaro, responsabilità dirette di Viglione nelle attività di vigilanza, ma alimentano interrogativi sulla prossimità tra dirigenti federali e società controllate e sull'indipendenza degli organismi preposti ai controlli. Ottobre 2024 – Le dichiarazioni sull'inchiesta ultras. Dopo gli arresti dei vertici delle curve di Inter e Milan, Viglione ha richiamato pubblicamente la possibilità di attenuare o escludere la responsabilità oggettiva delle società qualora dimostrassero di avere adottato tutte le misure necessarie per prevenire gli illeciti. Una posizione che solleva interrogativi sulla coerenza e sull'uniformità dei criteri applicati dalla giustizia sportiva rispetto ad altri procedimenti. 2025–2026 – Arbitropoli e le intercettazioni. È la vicenda che presenta gli elementi più significativi sul piano dei rapporti istituzionali. In una conversazione intercettata, pubblicata da Open, Gianluca Rocchi riferisce a Riccardo Pinzani di avere parlato con Viglione: «Ho sentito stasera Viglione per altre cose che ti dirò più avanti». Aggiunge poi: «Lui è interista», riportando anche un commento positivo del dirigente federale su una prestazione arbitrale: «Gianluca complimenti, l'arbitro ha arbitrato benissimo». In un'altra intercettazione, relativa al malcontento dell'Inter per alcune decisioni arbitrali, Pinzani riferisce che Marotta ne avrebbe parlato con Viglione. Rocchi conferma di avere ricevuto telefonate di protesta. Nello stesso contesto investigativo emergono discussioni sulle designazioni arbitrali, comprese quelle relative a Inter-Verona del 3 maggio 2025. Non risulta tuttavia accertato che Viglione abbia determinato specifiche scelte arbitrali. Nel maggio 2026 Viglione è stato ascoltato dalla Procura di Milano come persona informata sui fatti, senza risultare indagato. La questione di fondo Considerati singolarmente, questi episodi hanno natura e rilevanza differenti. Considerati nel loro insieme, tuttavia, delineano una serie di rapporti e interlocuzioni che meritano un approfondimento sul piano della governance federale. Il problema non è dimostrare, sulla base di questi soli elementi, un comportamento illecito di Viglione, ma interrogarsi sull'effettiva separazione tra funzioni regolamentari, rapporti personali e interessi delle società affiliate. La domanda è se la FIGC garantisca non soltanto l'imparzialità formale dei propri dirigenti, ma anche quella sostanziale e, soprattutto, percepita, applicando criteri omogenei a tutti i club. Non ha senso che un dirigente federale festeggi un trofeo scudetto per quanto importante sia. Si parla di sport che deve essere pulito e di esempio.
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Mi chiedo davvero PERCHÈ abbiamo rincorso uno come Kolo per un’estate intera…davvero non so spiegarmelo
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Due reti annullate al Venezia: basta vi prego! Non se ne può più!
Rigore al 98º: basta vi prego! Non se ne può più!
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La testimonianza diretta di una donna #iraniana su come l'#islam radicale ti distrugge il Paese, la vita, la famiglia,come essere umano. "Non succede dall'oggi al domani, succede piano piano." "Oggi guardo l'Italia e vedo gli stessi identici passi.."
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Eminenza Zuppi, sono ancora io, Simone Pillon. Le ho scritto due o tre lunghe lettere aperte senza avere risposta. Le scrivo ancora, profittando della Sua pazienza. Eminenza, dopo i tortellini Halal, la Sua benedizione per il Ramadan e i finanziamenti dei vescovi alle ONG che importano extracomunitari clandestini dal Nordafrica, ora leggo della Sua decisione di inserire ben undici schede sull'Islam nelle ore di religione CATTOLICA. Eminenza, ora sa perchè i cattolici oltre a non versare più l'8x1000 alla CEI, dovranno presto rinunciare anche all'ora di religione, in attesa che la presidenza dei vescovi italiani torni a dire e a fare qualcosa di cattolico, o quantomeno di cristiano. Mi è stato insegnato che Gesù Cristo è l'unico Salvatore e senza di Lui non c'è salvezza, e altrettanto voglio insegnare ai miei figli, senza essere contraddetto da insegnanti cattoconfusi. Mi permetta dunque qualche domanda: perchè non evangelizzate gli immigrati di religione islamica, come faceva san Francesco con il sultano, ma al contrario non perdete occasione per accreditare l'Islam come fosse una semplice alternativa? Nella sua cattedrale, accuratamente transennato e nascosto, c'è un affresco dell'Inferno di Dante dove il dannato Maometto la fa da protagonista. Aveva ragione Dante o ha ragione Lei? Sbagliavano i nostri antenati a dare la vita pur di non cedere alle conversioni forzate di arabi e ottomani, o sbagliamo noi a svendere tutto per un piatto di kebab? Non mi aspetto Sue risposte ma ne sarei davvero onorato. Colgo comunque l'occasione per augurarle buone cose, anzi Wa-ʿalaykumu s-salām.
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Perfetto! Come sempre
"JE SUIS MARANZA" Il nuovo monologo sempre pungente di FABIO FERRARI a #Filorosso Buona giornata amici!
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Roma, Napoli, Como, Fiorentina, Lazio… Tutti insieme subiscono ogni domenica situazioni come quella di oggi, accettandolo zitti. Però poi ricordano solo quel fallo laterale invertito contro la Juve. Vi sta bene!!!
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Rigore al 98º: basta vi prego! Non se ne può più!
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Ma quale disagio. In fumo le balle della sinistra Eccola, la notizia che i “buoni” cercavano di seppellire sotto tonnellate di sociologia: l’organizzatore del cosiddetto “movimento 17 ottobre” sarebbe un trentenne di seconda generazione – guarda un po’ – legato ad ambienti Propal. Se le accuse saranno confermate, si tratta di Youssef Siher, analista e giornalista freelance di origini marocchine attivo su temi geopolitici del mondo arabo-islamico, con un profilo che unisce formazione accademica, attività di rappresentanza studentesca e scrittura. Come si vede, altro che maranza, altro che persona non integrata: semmai, un soggetto saldamente inserito nel “piano di sopra”, accolto nell’élite progressista italiana, nel mondo della ricerca e del giornalismo di sinistra. Non un “giovane in difficoltà”, non un “ragazzo da ascoltare”, ma un pezzo di quel network che da mesi tiene insieme piazze, social e logistica della violenza. Il Tempo lo aveva scritto dall’inizio. L’intreccio non è un’invenzione di destra, è il motore stesso della mobilitazione: Pro Pal, reti islamiste, antagonisti di sinistra e la manovalanza maranza come massa di manovra. Non è un’ipotesi, è la geometria operativa. Un coordinamento che non ha bisogno di comunicati stampa: basta una chat, un hashtag, una convocazione e le truppe si presentano. Ma serve una “regia”, che appunto non è affidata a uno scappato di casa. Per giorni invece ci hanno raccontato la favola del disagio sociale, dei giovani da comprendere, delle periferie che “gridano”. Erano balle. Balle spaziali, costruite con cura per coprire un piano già collaudato. Il disagio esiste, certo: esiste nelle case dove si cresce senza regole, nelle strade dove la legge è quella del più forte, nelle comunità che non hanno mai accettato di stare in uno Stato di diritto. Ma trasformare quel disagio in un alibi per l’assalto organizzato è un’operazione politica. Ed è il fumo negli occhi che i media compiacenti hanno sparso per confondere chi ancora ragiona. Delle due l’una. O la sinistra non ha capito nulla di quello che sta succedendo sotto i suoi occhi, oppure ha capito benissimo e ha scelto di fare finta. Nel primo caso è incapace, nel secondo è complice. In entrambi i casi è pericolosa.
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Che schifo! Loro e chi li difende!
VERGOGNA ‼️ VERGOGNA ‼️ VERGOGNA ‼️
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La mia opinione è semplice e la dico senza filtri. L'EUROPA HA FINITO LE SCUSE. ORA ARRIVANO I CONTI. L'Unione Europea non è più un progetto di pace e prosperità. È diventata una macchina burocratica autoreferenziale che ha sacrificato la sicurezza, l'identità e gli interessi dei popoli europei sull'altare di un'ideologia fallita. Ha trasformato la solidarietà in un dogma a senso unico, ha svuotato la sovranità nazionale, ha aperto le frontiere senza criteri e senza conseguenze, e ha criminalizzato chiunque osasse dire che i numeri non tornavano. Non è accoglienza. È una scelta politica deliberata che ha importato squilibri demografici, pressione sui servizi e fratture sociali che oggi sono sotto gli occhi di tutti. L'UE ha finito le scuse. Ora arrivano i conti. A breve arriveranno decisioni non più rinviabili. Quelle prese negli ultimi anni sono state disastrose. Donald Trump lo ha detto agli americani senza ambiguità: se l'Europa continua a soccombere a un'immigrazione di massa non controllata e non gestita, gli Stati Uniti non avranno più interesse a restare. Non è una provocazione. È un calcolo di interesse nazionale. Se un continente decide di non difendere se stesso, perché un alleato dovrebbe continuare a garantirne la sicurezza? Per anni una parte consistente della classe politica europea ha aperto le porte a flussi irregolari gestiti con modelli di integrazione falliti, senza controlli seri, senza criteri di selezione e senza un progetto reale. Li ha chiamati migranti o rifugiati. Nella pratica ha prodotto tensioni, criminalità e zone dove lo Stato di diritto fa fatica ad entrare. Il tutto in nome di un'astrazione morale che ignorava i dati su criminalità, coesione e costi. Il risultato è misurabile: città con quartieri dove la polizia entra a fatica, servizi pubblici sotto pressione, valori occidentali contestati e un'identità europea trattata come un ostacolo. Chi lo segnalava veniva etichettato. Oggi i numeri parlano più forte delle etichette. Se l'Europa prosegue su questa traiettoria, perde il suo alleato strategico principale. Gli USA non hanno obbligo di difendere un continente che ha scelto di non difendere se stesso. L'alternativa è semplice: o l'Europa chiude le frontiere esterne, seleziona gli ingressi, impone l'integrazione e rimette al centro i propri cittadini, oppure verrà lasciata sola a gestire le conseguenze. Stavolta nessuno potrà dire di non essere stato avvisato. Foto: Grafica originale. Ricostruzione illustrativa. Analisi di ✒️ © Sabrina F.
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👏👏👍. Uno tsunami con le gambe..
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Comandanti di Hamas: "… il nostro problema è uccidere tutti i non musulmani. Perseguiamo ebrei e cristiani in tutto il mondo o si convertono all'islam o li uccideremo!" Saper fare reportage @valfurla @ceciliasala @IsraelinItaly @JonathanPeled
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«L’unico tricolore che ci piace guardare è quello disteso sulle vostre bare!»* Sig. Presidente della Repubblica @Quirinale, sono questi i giovani verso cui non bisogna mostrare «meschina sottovalutazione»? Gentili rappresentanti politici del @pdnetwork del @Mov5Stelle di @europaverde_it sono questi i giovani che vi votano e vi vogliono a governare la nazione? Eggr. giornalisti, opinionisti, intellettuali artisti di area progressista @concitadeg @GianricoCarof @AlessandroGassm @GhaliFoh sono questi i giovani a cui bisogna dare più ascolto? Certo che non sono tutti così, ma a costoro vogliamo dire che quelle bandiere distese sono spesso di loro coetanei che non possono più né lamentarsi né protestare e che sono in quelle bare per proteggerli e poterli lasciare protestare e perfino gridare bestialità di tal fatta? E dopo averli sentire strillare queste loro bestemmie, possiamo mandarli a processo per Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze Armate (art. 290 cod. pen.? *[Protesta del 12 maggio 2026 svoltasi in via Gressoney nel quartiere Barriera di Milano a Torino]
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Chissà perché….
Come si può annullare un gol così? Come si può non pensare male ancora una volta? Il colpo di testa di McKennie ci fa vedere che Lucumi è in fuorigioco geografico a un metro dal difensore del Rennes che sbaglia il rinvio rimettendo in gioco il Bianconero. Gol da convalidare.
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Ma perché @fanpage parla di "ragazzino italiano" se l'undicenne è marocchino? Perché è @fanpage.
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Finché resterà nel posto dove non aveva neanche il diritto di stare…come gli amichetti nostrani…
Per quanto dobbiamo pagare in Europa per colpa di questo essere insulso che odia la Juve ? Gol regolarissimo annullato !
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Da ascoltare ovunque e da ripostare in ogni dove!
Bravo ragazzo. Da ascoltare.
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Capite come funziona il giochetto? Svegliaaaaa
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