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Ma grazie!!!
L’economia della paura di @VeroDeRomanis fa indignare, ma è fondamentale per capire la palude in cui è bloccata l'Italia da 20 anni. La colpa è di una classe politica trasversale che, per assicurarsi il successo alle urne, preserva lo status quo invece di fare riforme profonde.
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🎤 𝐔𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚𝐥𝐢 – Management 2025/2026 (CLEMIS):
🔹 Stefano Battioni
🔹 Rosario Rasizza (@rasizza;@Openjobmetis)
📅 4 maggio | 🕒 14:00–18:00
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Il mercato del #lavoro cresce e mostra solidità: aumentano #occupazione e #contratti a tempo indeterminato, con #over50 sempre più centrali.
#Donne e #giovani restano sfide strutturali. Il Presidente @rasizza a @CoffeeBreakLa7.
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Gli ultimi dati ci dicono che il lavoro nero in Italia è in crescita, soprattutto nei servizi alla persona. Siamo di fronte un problema che è sia vecchio che nuovo. Vecchio perché l’assenza di un vero e proprio mercato del lavoro domestico, soprattutto legato alla dimensione della cura, è una criticità cronica del nostro Paese, con quote di irregolarità in aumento da anni. Nuovo, e questo spiega l’aumento, perché le trasformazioni demografiche e l’aumento dell’occupazione femminile hanno accresciuto le esigenze di cura da un lato e diminuito chi se ne faceva carico dall’altro.
Ne ho scritto su @DomaniGiornale:
editorialedomani.it/economia…
E' stato il mio primo e unico lavoro da dipendente prima di diventare imprenditore fondando @Openjobmetis . Ho imparato molto direttamente da Epistolio e ricordo le giornate a caricare le auto di prodotti da consegnare varesenews.it/?p=2354638
Nessuno @francescoseghez se non pensare a qualche like
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Ma il senso di raccogliere testimonianze di 10 anni fa su lavoro sfruttato e mal pagato stagionale quale sarebbe?
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Il turismo vola ma cerca professionisti. Ecco gli "introvabili" #ANSA ansa.it/sito/videogallery/ec…
“Non sono più quella storia” Il passato non può decidere chi devo essere oggi one-magazine.it/non-sono-piu… via @One Magazine
Nelle nostre vite ci saranno molte prime volte, tutto quello di cui hai bisogno è rimanere te stesso .
Le grandi aziende non si limitano a fare soldi e buoni prodotti come le buone aziende, ma guidano il progresso e condividono la prosperità con la società . Noi siamo oggi una grande . Io merito
Punto 🧵
Kering, Luca De Meo è il nuovo Ad: «Affronto sfida con entusiamo» @sole24ore ilsole24ore.com/art/cda-keri…
A cinque anni perse suo padre.
A sedici lasciò la scuola.
A diciassette aveva già collezionato quattro licenziamenti.
A diciotto si sposò, e nei quattro anni successivi provò a fare il macchinista ferroviario, ma fu un fallimento. Si arruolò nell’esercito, lavorò nelle cucine, ma alla fine tornò a casa, con poche certezze e molti sogni infranti.
Provò ad entrare a giurisprudenza, ma fu rifiutato. Tentò allora la strada delle assicurazioni, ma anche lì lo licenziarono.
A diciannove diventò padre.
A vent’anni sua moglie lo lasciò, portandosi via la loro bambina.
Lavorò come cuoco e lavapiatti in una tavola calda, ma fu ancora una volta licenziato. Cercò disperatamente di riprendersi la figlia, senza riuscirci. Solo più tardi convinse la moglie a tornare.
Per anni visse di lavoretti, senza trovare mai una direzione chiara, né un posto nel mondo.
A 65 anni arrivò la pensione: 105 dollari al mese.
Era esausto, deluso, convinto di aver fallito su tutta la linea. Pensò seriamente di farla finita.
Ma non lo fece.
Seduto sotto un albero, con una vita di sconfitte alle spalle, prese carta e penna e scrisse tutto ciò che aveva fatto. E tra quelle righe confuse, trovò una costante: era bravo a cucinare.
In particolare… il pollo.
Prese in prestito 87 dollari da un amico, si mise a friggere pollo con la sua ricetta, e iniziò a venderlo porta a porta ai vicini, nello stato del Kentucky.
Quel piccolo gesto, nato dal dolore e dal coraggio, accese una scintilla.
Quel fallito, quel vecchio con una lunga lista di “no” alle spalle, era Harland David Sanders.
Il mondo lo avrebbe presto conosciuto come il Colonnello Sanders, fondatore della Kentucky Fried Chicken (KFC).
A 65 anni voleva morire.
A 88 anni era diventato multimilionario.
Non è mai troppo tardi.
Puoi iniziare ovunque, da qualsiasi punto. Anche dalle ceneri.
Il fallimento non è la fine. È solo un bivio.
E solo il tuo atteggiamento può decidere dove andrai.
Non mollare. Mai.
Ricomincia. Anche oggi.






















