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Nuova fantascienza resistente: Ombre all’orizzonte – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
ossessionicontaminazioni.com…
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I tecnici della Lega sono al lavoro per eliminare i tagli alla scuola che il ministro della Lega Giorgetti ha inflitto al ministro della Lega Valditara all'insaputa del vicepremier e leader della Lega Salvini
Che delizia un DOOM brutale! – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
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Comunque e’ staro arrestato un terrorista nazifascista italiano di 22 anni che progettava una strage in una sinagona e in una moschea del milanese.
Ma di lui non abbiamo né il viso, né il nome, né la storia personale.
Zero.
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Ancora si ripete.
Tagli alla scuola pubblica.
Ma 20 milioni per un buono scuola a chi iscrive il figlio alla scuola privata dove li hanno trovati?
Dai tagli alla scuola. pubblica
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uno scenario agghiacciante: con la reputazione di #Israele distrutta in modo irrimediabile, #Israele potrebbe decidere che,#genocidio in più,#genocidio in meno, tanto vale usare #ArmiNucleari contro l'#Iran:
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Giorgio Assenza, capogruppo di Fratelli d'Italia all'Assemblea regionale siciliana, doveva allo Stato 495.000 euro tra tasse evase e contributi non versati.
Quasi mezzo milione di soldi sottratti agli italiani. Da uno del partito della legalità, quello della lotta all'evasione.
Quanto restituirà?
57.000 euro.
Nemmeno dodici centesimi per ogni euro evaso.
Il Tribunale di Ragusa ha detto sì anche se il Fisco aveva detto no. Tutto legale, nessun trucco. Lui intanto si tiene case e terreni, compresa la casa al mare accanto a quella del commissario Montalbano.
Voi, per una cartella da qualche centinaio di euro, rischiate di vedervi pignorare lo stipendio.
Lui è avvocato. Le strade le conosce.
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Intanto segnatevi questo link: qui affluiranno i dati per singolo seggio in Texas martedì notte (mercoledì mattina alle 3 in Italia). theoelections.com/live/#e=20…
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🇮🇹 🇬🇧
𝐈𝐧 𝐀𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝’𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐥 «𝐏𝐚𝐫𝐦𝐞𝐬𝐚𝐧», 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨. 𝐋𝐚 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐥𝐞 𝐜’𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞.
Il «Farm Act» e il prossimo «Safety Bill» scrivono nero su bianco che i marchi geografici europei sono «nomi comuni», utilizzabili da chiunque produca negli Stati Uniti.
Il colpo più duro arriva però da chi dovrebbe arbitrare. Daren Tang, direttore generale della Wipo, a Roma ha spiegato che Asiago, Gorgonzola e gli altri nomi, a suo dire, sono liberi. Sono le stesse tesi della «Common Food Names», la lobby lattiero-casearia americana sostenuta da aziende che finanziano #Trump.
In gioco ci sono 20,7 miliardi di euro, il 19% del nostro agroalimentare: tanto vale la Dop economy italiana, cresciuta del 25% rispetto al 2020. Una ricchezza fatta di territori, filiere, generazioni di produttori. Chi difenderà il loro lavoro?
giuseppecaprotti.it/flash/ma…
𝐈𝐧 𝐀𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚, 𝐤𝐧𝐨𝐜𝐤-𝐨𝐟𝐟𝐬 𝐨𝐟 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲’𝐬 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐜𝐭𝐞𝐝 𝐟𝐨𝐨𝐝 𝐧𝐚𝐦𝐞𝐬, 𝐥𝐢𝐤𝐞 “𝐏𝐚𝐫𝐦𝐞𝐬𝐚𝐧,” 𝐡𝐚𝐯𝐞 𝐛𝐞𝐞𝐧 𝐚𝐫𝐨𝐮𝐧𝐝 𝐟𝐨𝐫 𝐲𝐞𝐚𝐫𝐬. 𝐖𝐡𝐚𝐭’𝐬 𝐧𝐞𝐰 𝐢𝐬 𝐭𝐡𝐚𝐭 𝐭𝐡𝐞𝐫𝐞’𝐬 𝐧𝐨𝐰 𝐚 𝐥𝐚𝐰 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐜𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐭𝐡𝐞𝐦.
The Farm Act and the upcoming Safety Bill state in black and white that European geographical indications are “common names,” free for anyone producing in the United States to use.
But the hardest blow comes from the very body that’s supposed to referee. Speaking in Rome, WIPO Director General Daren Tang said that Asiago, Gorgonzola and the other names are, in his view, free to use. It’s the same line pushed by the Consortium for Common Food Names, the American dairy lobby backed by companies that fund Trump.
At stake is €20.7 billion, 19% of Italy’s agri-food sector: that’s what the Italian PDO economy is worth, up 25% since 2020. Wealth built on places, supply chains and generations of producers. Who will stand up for their work?
giuseppecaprotti.it/en/flash…
#MadeInItaly #DOP #Wipo
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Sempre fantastica @anneapplebaum , su The Atlantic, racconta una vicenda che dovrebbe preoccupare parecchio gli europei.
Provo ad allargare questo concetto
L’amministrazione Trump sembra ormai impegnata a interferire negli equilibri politici dei Paesi alleati, favorendo le destre nazionaliste e populiste. Dalla Germania alla Polonia, fino alla Romania, emergono episodi che vanno ben oltre le normali simpatie politiche tra governi.
A mio avviso, dietro questa condotta potrebbe esserci una logica piuttosto precisa.
Per indebolire l’Europa non occorre distruggere l’Unione europea. Basta renderla incapace di decidere.
È sufficiente favorire governi nazionalisti, reciprocamente diffidenti, ostili all’integrazione e più interessati al proprio consenso interno che alla costruzione di una forza politica europea.
Il paradosso è evidente: partiti che denunciano quotidianamente le interferenze di Bruxelles sembrano assai meno scandalizzati quando a interferire nella politica nazionale è Washington.
Ma la questione va oltre le contraddizioni del sovranismo.
Gli Stati Uniti chiedono all’Europa di spendere di più per la difesa e di assumersi maggiori responsabilità militari. Contemporaneamente, però, sostengono forze politiche che ostacolano proprio quella cooperazione indispensabile per costruire un’autentica autonomia strategica europea.
È una contraddizione oppure risponde a un interesse preciso?
Un’Europa che aumenta le spese militari, acquista armamenti americani ma rimane politicamente frammentata potrebbe essere esattamente ciò che una parte di Washington desidera: alleati che sostengano maggiori costi senza diventare un soggetto geopolitico autonomo.
Non sono convinto che esista necessariamente un grande piano coordinato. Trump, gli ideologi del MAGA e determinati interessi economici possono perseguire obiettivi differenti, producendo però il medesimo risultato.
E sarebbe altrettanto ingenuo attribuire ogni successo del populismo alle interferenze straniere. La mediocrità di buona parte della classe politica europea, la sua incapacità di affrontare problemi reali e la continua ricerca del consenso immediato hanno preparato il terreno.
Su questo terreno lavora da anni anche la Russia, alimentando divisioni, sfiducia nelle istituzioni e ostilità verso il progetto europeo. Mosca ha tutto l’interesse a indebolire la coesione occidentale, soprattutto quando questa si traduce in sostegno all’Ucraina.
E intanto la Cina osserva, tratta con i singoli governi, sfrutta le loro rivalità e conquista pezzi di influenza economica, industriale e tecnologica. Un’Europa divisa offre a Pechino possibilità negoziali che un’Europa compatta potrebbe limitare.
Tre potenze con interessi differenti, talvolta persino contrapposti, possono dunque beneficiare della stessa debolezza europea. Non occorre immaginare una regia comune per comprenderne gli effetti.
La cosa più inquietante è che una parte della politica europea sembra collaborare volontariamente alla propria irrilevanza, convinta di difendere la sovranità nazionale mentre riduce la capacità dei propri Paesi di incidere sulle decisioni che contano.
E allora la domanda è semplice: Washington vuole davvero un’Europa più forte oppure un’Europa che paghi di più, compri di più e decida di meno?
E soprattutto, quanto tempo impiegheremo noi europei a capire che nessuna delle grandi potenze ha interesse a regalarci quella forza politica che continuiamo a rifiutarci di costruire?
theatlantic.com/ideas/2026/1…
On the one hand, American officials encourage Europeans to build up their own military forces; at the same time, they promote parties and leaders who oppose defense spending, favor Russia, or want to break European solidarity
theatlantic.com/ideas/2026/1…
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Aumenta l’inflazione? Il governo ti diminuisce la pensione!
Meloni, Salvini e Tajani non lo hanno detto in conferenza stampa ma l’articolo 55 della legge di bilancio prevede che le pensioni l’anno prossimo non saranno adeguate all’aumento dei prezzi.
Lo Stato risparmia, i pensionati saranno più poveri!
Da dove arriva il suono? – ossessioni e contaminazioni by francesco mazzetta
ossessionicontaminazioni.com…
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AH, NON ERA UN MOSTRO?
Di Paolo Di Mizio
"Ho letto gli atti contro il Dott. Youssef Sahid. Sono imputazioni tecnicamente surreali, che lasciano sgomenti. Ancora più surreale la 'motivazione' dell'aggravante del terrorismo. Veramente, se non l'avessi letto non ci avrei creduto".
Lo scrive il dott. Felice Lima, per oltre 30 anni magistrato in Sicilia, andato in pensione anticipata nel 2025.
Qui sotto riproduco integralmente il suo articolo. Quelli che hanno sbattuto il "mostro in prima pagina", e soprattutto quelli che ci hanno creduto, lo leggano e si rendano conto di quanto sono stati sciocchi.
Di Felice Lima
Ex Sostituto Procuratore Generale
presso la Corte d'Appello di Messina
IL TESTO DELLE ACCUSE NEI CONFRONTI DEL DOTT. SIHER
Finalmente ho trovato e letto il decreto di fermo del dott. Youssef Siher. In attesa di avere il tempo di scriverne una analisi tecnica dettagliata, ne faccio un commento sintetico.
Purtroppo l'art. 114 comma 2 del codice di procedura penale vieta la pubblicazione "degli atti [processuali] non più coperti dal segreto fino a che non siano concluse le indagini preliminari", sicché non posso riportare testualmente le incolpazioni.
Da cittadino, sento il dovere di dire, però, che chiunque legga quell'atto avendo una laurea in legge e un minimo di esperienza di processi penali non potrà non cogliere come si tratti di imputazioni tecnicamente surreali, che lasciano veramente sgomenti.
Ancora più surreale la "motivazione" (????) dell'aggravante del terrorismo. Veramente se non l'avessi letto non ci avrei creduto.
Si resta ancora più sgomenti se si considera che quest'atto è stato firmato anche dal Procuratore della Repubblica di Milano e che, con una motivazione assurda per non dire inesistente, si è ritenuto un pericolo di fuga che serviva per legittimare il fermo che, per così dire, "mette il carro davanti ai buoi".
Nella logica per così dire "ordinaria", infatti, il Procuratore della Repubblica avrebbe dovuto chiedere una misura cautelare al GIP, che avrebbe deciso se concederla o no.
Adesso il GIP viene, invece, chiamato a convalidare o no un fermo e, se non lo convaliderà, sarà crocifisso da una montagna di infamie come complice di un terrorista.
Per i "non addetti ai lavori", invece, basti considerare che, nel capo "a" di incolpazione, lo slogan “lo stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove, Meloni dichiara guerra al futuro di questo paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame” è l'UNICO FATTO addebitato a fondamento di quella incolpazione e viene considerato prova di "istigazione a commettere delitti contro l'ordine pubblico".
Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere a immaginare il Procuratore di Milano che ferma un Ministro che ha detto in pubblico "Noi dichiariamo guerra all'evasione fiscale" (tranquilli che tanto nessun Ministro intende dichiarare guerra all'evasione fiscale) accusandolo di "istigazione a commettere delitti contro l'ordine pubblico"!
Come ho già scritto c'è la pagina Instagram oggetto delle accuse, da dove è tratto il brano sullo "stato che ci piscia addosso" e ognuno potrà constatare quanto sia assolutamente legale e sostanzialmente innocua.
P.S. - Mi chiedo se ora questo mio post possa essere utilizzato per arrestarmi per complicità nel terrorismo
P.P.S. - Le mie considerazioni su questa questione prescindono da qualsiasi opinione si possa avere sul dott. Siher e sulle sue convinzioni politiche. Il problema non è se condividiamo o no i pensieri e le azioni del dott. Siher, ma quanto siamo lontani da una minima parvenza di democrazia.
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ICE and Border Patrol protect Flávio Bolsonaro, using umbrellas to shield him from being photographed.
Trump’s government beats and shoots ordinary working-class people but gives special protection to international criminals tied to money laundering and human trafficking.
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Flávio Bolsonaro:
📍 "Mi rivolgo al popolo brasiliano e alla comunità internazionale come il vero presidente eletto del Brasile"
📍 "Non sono fuggito dal Brasile. Sono partito per il bene del Brasile. Ho lasciato un regime di eccezione per poter essere il leader che il mio popolo merita"
📍 "Considerata la manipolazione politica del sistema giudiziario in Brasile, ho portato la mia famiglia negli Stati Uniti, dove siamo al sicuro"
📍 "Non sono il primo a dover combattere per il proprio Paese da lontano. Charles de Gaulle guidò la Francia Libera da Londra, condannato a morte dal regime di Vichy, e tornò per liberare il suo Paese"
📍 "Le azioni illegali dell'ex avvocato di Lula hanno permesso che si materializzasse un'impossibilità matematica, e Lula ha guadagnato più di 10 milioni di voti dal primo al secondo turno"
📍 "Non c'è alcun mandato di arresto nei miei confronti perché non ho commesso alcun reato. Quello che è in corso è una caccia alle streghe a sfondo politico"
📍 "Vorrei ringraziare il presidente Milei per il suo coraggio, il suo senso di giustizia e il suo rispetto per lo stato di diritto, e il presidente Trump e il meraviglioso popolo americano per avermi accolto"
Flávio Bolsonaro è entrato negli Stati Uniti con un passaporto diplomatico che la polizia federale brasiliana aveva annullato, mentre per entrare in Argentina ha utilizzato il suo passaporto italiano. Sua moglie Fernanda e le sue figlie hanno utilizzato passaporti brasiliani
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Questo è il documento che prova che Flavio Bolsonaro ha usato il passaporto italiano per fuggire dalla giustizia brasiliana che gli contestava gravi reati come riciclaggio e corruzione. Il governo italiano che ha concesso la cittadinanza a Bolsonaro deve delle spiegazioni.
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Gentile Presidente @GiorgiaMeloni , vedo che si indigna a corrente alternata.
Io, per esempio, mi indigno parecchio per il caso Delmastro. La Camera, con i voti della sua maggioranza che ha impedito alla Procura di acquisire le chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia e Mauro Caroccia, nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio e intestazione fittizia di beni aggravati dalla finalità mafiosa. Delmastro non è indagato, sia chiaro. Ma i magistrati ritengono quelle conversazioni importanti per le indagini, tanto da aver sollevato un conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale. Qui nessun video indignato?
Mi indigno anche per Abderrahim Fakir, morto a Bologna durante un intervento di polizia. La perizia depositata il 26 ottobre ha accertato che lo schiacciamento durante l’immobilizzazione fu una concausa della morte, insieme ad altri fattori. Nessuna responsabilità penale è ancora stata accertata. Ma un uomo è morto e forse meriterebbe almeno la stessa attenzione riservata alla scarcerazione di un indagato e non le parole sprezzanti di un suo vice
Mi indigno quando Salvini, suo vicepresidente del Consiglio, annuncia di voler bloccare gli aiuti militari all’Ucraina mentre quel Paese continua a difendersi dall’aggressione russa. È una posizione politica legittima, certo. Ma davvero non hai nulla da dire quando un membro del suo governo propone di indebolire un Paese aggredito e lei stessa per motivi elettorali?
E invece oggi registra un video per definire «vergognosa» la decisione della gip Tiziana Landoni di scarcerare Youssef Siher.
Vediamo allora cosa ha stabilito la giudice.
Non ha semplicemente escluso il pericolo di fuga. Ha ritenuto insufficienti i gravi indizi di colpevolezza per i reati contestati: istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica e violenza organizzata nelle manifestazioni.
Ha valutato i messaggi pubblicati, distinguendo la retorica politica aggressiva dall’istigazione concreta a commettere reati. Ha considerato che il canale Telegram fosse stato aperto dopo le devastazioni del 17 e 18 ottobre. E non ha individuato elementi sufficienti per sostenere la finalità terroristica.
Era già evidente che le prove erano deboli.
Questo risulta dalle motivazioni dell’ordinanza riportate dalla stampa. L’indagine continua e nessuno è stato assolto.
Quanto a Siher, le sue posizioni politiche sono lontane dalle mie anni luce. Non condivido il linguaggio del suo movimento, né ho alcuna intenzione di difenderne le idee. E chi ha devastato Milano deve rispondere dei propri reati.
Ma per mandare qualcuno in carcere servono indizi, presupposti di legge e motivazioni. Non basta che le sue parole ci facciano schifo. Non basta che la sua pagina abbia migliaia di seguaci. E soprattutto non basta che il governo lo consideri pericoloso.
Lei parla di una magistratura che mortifica le forze dell’ordine. Ma un giudice che controlla la legittimità di un fermo sta facendo esattamente il lavoro che la Costituzione gli assegna.
La presunzione d’innocenza non è un premio riservato alle persone rispettabili o a quelle che ci piacciono. Vale soprattutto quando l’accusato ci è antipatico, quando le sue idee ci ripugnano e quando l’opinione pubblica ne vorrebbe la testa.
E una presidente del Consiglio dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro.
Perché se basta l’indignazione di un politico a stabilire chi deve stare in carcere, il problema non è più Youssef Siher. È la democrazia.
Con rispetto
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Se nasci in Italia, risiedi in Italia, studi in Italia, ma sei figlio di immigrati, non hai diritto alla cittadinanza italiana.
Però a Milei e Bolsonoro, politici di destra in Argentina e Brasile, il governo Meloni la cittadinanza italiana l’ha data subito. Cosi possono scappare.
Francesco Mazzetta retweeted
Rilascio Youssef Siher, comunicato del tribunale di Milano: "Le dichiarazioni di alcuni esponenti politici di rilievo ricoprenti anche cariche istituzionali rilasciate all'esito della decisione della giudice sono irricevibili ed evidenziano una scarsa conoscenza – reale o mascherata – degli istituti giuridici di uno Stato di diritto [...]. La vergogna riguarda altre categorie della vita sociale, non il responsabile e difficile esercizio della giurisdizione"
Meloni: "Considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore del Movimento 17 ottobre, cioè la pagina Telegram che incitava l'organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano. Penso che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell'ordine, degli inquirenti, del ministero degli Interni e, in generale, di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente per bene dal rischio di vedere devastate le proprie città. Davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura"




























