Anna Rosa aveva quattro anni e mezzo. È morta di difterite a #Palermo, in un ospedale, nel 2026.
La difterite in #Italia non era sparita. Era stata sconfitta, che è una cosa diversa: il batterio circola ancora e senza copertura vaccinale uccide circa un non vaccinato su tre. Il vaccino è obbligatorio in #Italia da generazioni.
Anna Rosa non lo aveva ricevuto.
La ragione, riferita dai genitori ai medici, è che un caso di #autismo in famiglia sarebbe stato causato da una vaccinazione.
Non è vero. Non lo è mai stato. È la falsità nata da uno studio fraudolento del 1998, ritirato dalla rivista che lo pubblicò, con l'autore radiato dall'albo. Ventotto anni dopo, quella bugia è arrivata allo Zen di Palermo e ha ucciso una bambina.
Non punto il dito contro i genitori. Lo faranno i magistrati, che li hanno indagati, ed è giusto che lo facciano loro e non io. Ma dico una cosa: sono l'ultimo anello, non il primo. Hanno creduto a qualcosa che qualcuno ha costruito, ripetuto e monetizzato per anni.
Non lo punto nemmeno contro i medici. Nessun pediatra italiano sotto i sessant'anni ha mai visto un caso di difterite in vita sua: è il paradosso di una malattia debellata così bene da essere diventata irriconoscibile.
Il dito va puntato su chi ha fatto (e continua a fare) da cassa di risonanza, e non gratis. Chi ci ha costruito consenso, copie e click. Chi ha invitato in trasmissione il #novax perché "fa dibattito". Chi ha titolato sul dubbio sapendo che il dubbio non c'era.
E attenzione: non sto chiedendo di zittire nessuno. La libertà di espressione vale anche per chi dice cose false, e chi fa il mio mestiere dovrebbe essere il primo a difenderla.
Sto dicendo un'altra cosa: dare tribuna non è un obbligo, è una scelta editoriale. E chi sceglie, risponde di quello che sceglie.
Perché la difterite si trasmette respirando. Non con un comportamento, non con una colpa: con l'aria che condividiamo in una stanza.
È la risposta più semplice a chi dice che vaccinarsi è una scelta privata.
Nessun batterio ha mai chiesto il permesso a nessuno.
Qua a vergognarsi dovrebbe essere lei. C'è una bimba morta perché non vaccinata. Sarebbe ancora viva. È un fatto. Non un'opinione.
Aug 26, 2026 · 7:11 AM UTC
Lei sostiene il falso, ovvero l'assoluta sicurezza dei vaccini pediatrici. Come detto, si deve vergognare.
In Bangladesh curano la difterite dice WHO who.int/southeastasia/news/f… . Se era in Bangladesh la bimba sopravviveva?
Falla finita idiota...
swissinfo.ch/ita/danneggiati…