Joined July 2011
Islamophobia is fake. This guy is an honest, devout Muslim. “If I were PM and someone was proven gay, I’d have my executioner take him.. Get rid of him.” “Adulterers will 100% be stoned to death. Without a doubt. It’s the command of Allah. I have to.” Check @liamtuffs1
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TORINO EX NEBIOLO – LA VERITÀ 10 settembre 2021. Negli ultimi giorni di mandato, Chiara Appendino (M5S) firma la delibera e concede per 99 anni un pezzo di Torino all’APS Al-Waqf. Prezzo: 1.025.000 euro. Nella pratica: la più grande moschea della città. ilgiornale.it/news/attualita…
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4 ottobre 2026: sotto Lo Russo (PD) arriva il permesso di costruire. 8 milioni dal re del Marocco. Gli altri 9? Mistero. Un suolo pubblico dato per un secolo. Finanziato da una monarchia straniera.
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Riassumendo: Appendino (M5S) ha aperto la porta. Lo Russo (PD) l’ha spalancata. Torino ha autorizzato una moschea. O un presidio? #Torino #ExNebiolo #MoscheaTorino #Aurora
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At first, Jean-Pierre did not understand. He watched the evening news, paid his taxes, voted responsibly and believed what respectable people told him. 1. France needed immigration because the economy needed workers. 2. Diversity was an opportunity. 3. Public services were under pressure because they lacked funding. 4. Disorder at school was caused by inequality. 5. Crime statistics required context. 6. Anyone who connected these things too quickly was probably an extremist. Then his children started coming home from school saying they could barely hear the teacher. Half the lesson was spent restoring order. Teachers changed constantly. Some simply disappeared for weeks. Jean-Pierre complained once, politely. The administration explained that the situation was “challenging” and that the school was developing an “inclusive pedagogical response.” Jean-Pierre went home reassured. There were professionals dealing with it. His neighbourhood changed too. Shops closed. Others appeared. Groups of men occupied the same corners every evening. His wife stopped taking one street after dark. Jean-Pierre noticed all of this, but he had also learned that noticing patterns was dangerous. So every event remained an isolated event. One closed shop meant nothing. One assault meant nothing. Ten incidents meant ten unrelated incidents. Only a racist would connect dots. Then his daughter was sexually assaulted by a man who had recently arrived in France. Jean-Pierre was devastated. But almost immediately he began policing his own thoughts. The attacker was an individual. Of course. One must never generalise. The television explained that exploiting such crimes politically was irresponsible. A minister warned against “stigmatisation.” Jean-Pierre found himself nodding through tears. What had happened to his daughter was monstrous, but the truly frightening possibility, apparently, was that somebody somewhere might vote for the wrong party because of it. Nothing changed. His son’s school became worse. His daughter stopped going out alone. His wife wanted to move. The police were exhausted. The teachers were exhausted. The hospitals were exhausted. Jean-Pierre was exhausted. Yet every explanation he had been given required him to believe that each deterioration was temporary, accidental, exaggerated or caused by something entirely unrelated to the deterioration immediately beside it. And whenever somebody proposed that perhaps the country had made serious mistakes — about migration, authority, education, policing, integration, punishment or borders — Jean-Pierre knew the correct answer. “Careful. That sounds like the far right.” So he remained reasonable. He remained moderate. He remained informed. He remained completely incapable of drawing a conclusion from his own life. So at first, Jean-Pierre did not understand. And he still does not understand.
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“Anche noi siamo stati immigrati “ No.
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Io non dico più chi votare .. ma rendiamoci conto che votare Vannacci indebolirà la destra maggioritaria e permetterà alla sinistra di vincere le elezioni ... Siate ribelli ma osservate cosa può accadere se votate di istinto in questo caso...
Il clandestino tunisino Jamil Nazli era stato finalmente trasferito in un Centro dí permanenza per i rimpatri, ma un giudice di pace lo ha liberato perché è padre di un bambino.
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E nessuno ne parla ...
Qualcuno vi ha detto cosa sta accadendo in Francia? Da una settimana i licei francesi sono teatro di incendi, scontri e aggressioni a docenti e forze dell’ordine, con migliaia di fermi e centinaia di feriti. I numeri ufficiali, aggiornati al 1° ottobre, descrivono un’escalation rapida. Il movimento è partito a metà settembre nell’Île-de-France e si è esteso in pochi giorni a centinaia di lycée, da Saint-Denis a Lille, da Nantes a Marsiglia, da Tolosa a Lione. Ieri - 30 settembre - il ministero dell’Interno contava 356 istituti coinvolti. Questa mattina le azioni segnalate erano circa 340 stasera gli istituti coinvolti erano 1.027, di cui 222 completamente bloccati. Anche una trentina di campus universitari sono stati occupati dagli studenti. La violenza non è un episodio marginale. Martedì 29 settembre la polizia ha fermato 440 persone, in gran parte minorenni, e ha contato 48 agenti feriti. Ieri i fermi sono saliti a 625 e i poliziotti e gendarmi feriti a 83. Oggi 1° ottobre, secondo il ministero dell’Interno riportato dalla BBC, i fermi in una sola giornata sono stati 1.949 e i feriti tra le forze dell’ordine 305. Dall’inizio della settimana i fermi superano i 3.000. Il ministero della Giustizia ha parlato di 1.793 persone fermate in questura da lunedì. I feriti non sono solo in divisa. Ieri il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha detto che sono 119 persone ferite : 85 studenti e 34 tra personale scolastico, presidi e insegnanti. Stasera il totale era salito a 235, di cui 170 studenti. Le aggressioni al personale sono documentate dai telegiornali locali e confermate dalle autorità. Al liceo Stéphane-Hessel di Tolosa un professore è stato gettato a terra e picchiato mentre cercava di spegnere un fuoco in un cassonetto. Al César-Baggio di Lille un docente è stato colpito alla schiena da studenti incappucciati e inseguito in strada. Ad Auchel, nel Nord, un preside è stato ferito a un orecchio da un fuoco d’artificio. A Marsiglia, al Victor Hugo, degli insegnanti sono stati investiti da schizzi di benzina mentre un ragazzo tentava di versarla in un bidone: la procura aveva inizialmente parlato di un’aggressione con tentativo di cospargerli di carburante. Allo Saint-Exupéry, sempre a Marsiglia, un gruppo ha circondato un’autopompa, costretto i vigili del fuoco a fuggire e dato fuoco al mezzo. Gli incendi si ripetono. A Nantes il Nelson Mandela ha avuto l’atrio devastato dalle fiamme: l’istituto resterà chiuso un mese. A Rouen è bruciato l’ingresso di una scuola. A Saint-Denis, davanti al Paul Éluard, i video mostrano fuochi ai cancelli e una recinzione abbattuta. Cassonetti, scooter e pensiline bruciano a Lille, Le Havre, Pantin, Manosque. Incendi ripetuti dentro o contro gli edifici scolastici. Il governo ha reagito con una cellula di crisi a Matignon, presieduta dal premier Sébastien Lecornu. Geffray ha annunciato la chiusura di circa 400 istituti per domani 2 ottobre e ha detto che il movimento liceale è stato “preso in ostaggio da gruppi ultraviolenti”. L’Eliseo e i sindacati della scuola hanno condannato i video delle aggressioni ai docenti. Mélenchon e La France insoumise hanno invece parlato di repressione e di una carica “razzista” contro i ragazzi. Chi guarda solo i titoli sulle “condizioni delle scuole” non vede il resto: professori picchiati, benzina lanciata addosso al personale, un’autopompa incendiata, atri scolastici bruciati, quasi duemila fermi in un giorno. È questo che sta accadendo in Francia. E' questo che intendono con #globalizeintifada: portare la guerra nelle nostre città.
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Frankreich ist gefallen.
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They're lucky the liberal disease didn't already hit women in the Middle Ages......... 👇
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British police are begging the public “not to speculate” after five Muslims tried to carry out a terrorist attack on a military base. They’re more concerned that people might insult Islamic extremist terrorists than they are about the actual problem. They are terrified of offending a sick ideology that wants us all dead. Political correctness will be the death of Europe. These people are idiots.
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What they do for some votes ... Empty shells filling themself up with anything that grab some new voters ..
Feminists… until they enter the doorway of a mosque:
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🚨 EXTENDED cut of my conversation with Pastor @PhilipAMitchell on Islam... This might be the most uncomfortable conversation for pastors to have right now. We have 1,400 years of history as a guide. It would be very naive to think it will be different this time.
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Ran into two Iranian men at the Mid term convention holding Israeli flags and with a Bibi Netanyahu pins. He told me the Iranian people have been held hostage for 48 years by the IRGC. He said the Israel flag carries a message from inside of Iran and that Bibi is called "beloved" in Iran. Thoughts?
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A Roma vanno in scena le prove generali della sottomissione dell’Italia all’Islam con un accordo politico tra sinistra e musulmani. In cambio dei voti islamici, il Pd ha presentato al Municipio V una mozione di “contrasto all’islamofobia e al razzismo musulmano”.
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L’analista degli emirati arabi Amjad Taha commenta le misure del governo italiano del divieto di burqa e niqab a scuola: “Da arabo musulmano, non posso fare a meno di sorridere quando una parte della sinistra italiana cerca di essere più musulmana dei musulmani e più araba degli arabi. Paesi a maggioranza musulmana come l’Egitto e la Tunisia hanno imposto restrizioni sul fatto che i bambini possano coprirsi il volto nelle scuole. Allora perché, se in una scuola italiana si richiede che un insegnante possa vedere il volto di uno studente, questo dovrebbe improvvisamente essere considerato ostilità verso l’Islam? Non potete pretendere che l’Italia sia più permissiva, sul piano religioso, degli stessi Paesi musulmani e poi definire gli italiani intolleranti semplicemente perché pongono delle domande. No, proteggere le vostre scuole non è «islamofobia». Contrastare l’estremismo islamista non è «islamofobia». I Fratelli Musulmani hanno creato il termine «islamofobia» per impedire alla vostra democrazia di criticare gli islamisti radicali e per indurvi a chiamare un terrorista «attivista». La parola «islamofobia» non deve mai diventare un telecomando con un tasto “muto” per ogni discussione scomoda sull’islamismo. È qui che una parte della sinistra italiana capovolge clamorosamente la questione: nel tentativo di dimostrare a tutti i costi la propria tolleranza, rischia di trattare l’identità stessa dell’Italia come l’unica identità che debba continuamente chiedere scusa. Non spetta ai Fratelli Musulmani stabilire i confini del dibattito europeo. Perché state cercando di avere più estremisti musulmani del Medio Oriente? L’Italia non ha bisogno del permesso di nessuno per restare Italiana”.
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"If you want to wear hijab or burqa, leave. Burn hijab!" A loud and clear message from Pontida, Italy. Muslims have been crying for hours because they don't want this video to spread.
In Lega’s rally in Pontida, French women from Nemesis collective—standing before a backdrop slogan "The foreigner shall not pass" and an image of a sword-wielding Crusader—remove and cast aside burqas amidst the applause of the crowd. Muslims are angry and do not want this video to spread, claiming it is an insult to Islam.
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