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Replying to @annapaolaconcia @NQuondamatteo
C'è anche la mappa con Palestina e nomi città in arabo al posto di tutta Israele
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Replying to @NQuondamatteo
Bugiardo, nella kefiah c’è scritto lo slogan di Hamas che rivendicava il 7 ottobre.
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Giorno 51. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi.
Il ragazzo della foto è Tomer Eliaz Arava. Aveva 17 anni e viveva nel kibbutz Nahal Oz insieme a sua madre Dikla e alle sue sorelle. Amava la musica, praticava sport e condivideva un legame fortissimo con i coetanei del kibbutz, con cui trascorreva gran parte del suo tempo libero.
La mattina del 7 ottobre 2023, quando Hamas ha preso d’assalto il suo kibbutz, la famiglia si era rifugiata nella stanza blindata, ma i terroristi sono riusciti a forzare l'ingresso e a prenderli in ostaggio. In quei drammatici momenti, i miliziani hanno costretto Tomer ad andare di casa in casa nel kibbutz per convincere i vicini ad aprire i propri rifugi, usandolo come scudo umano.
Tomer è stato assassinato quel giorno stesso, insieme a sua madre Dikla e al compagno di lei, Noam Elyakim, nei pressi del confine con Gaza. Tutti e tre trucidati dai terroristi di Hamas.
Gli stessi terroristi ai quali inneggiano le donne del video nel primo commento. E non sappiamo ancora chi sono.
Sappiamo cosa urlano invece: appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di Hamas e Hezbollah. Vogliamo sapere chi sono queste che in una piazza italiana, davanti al nostro Parlamento, cantano il loro appoggio ai terroristi bestiali, e non vogliono che sia approvata in Parlamento la legge contro l'antisemitismo.
Si capisce perché: inneggiano ai terroristi sterminazionisti di Hamas e Hezbollah chiamandoli "resistenza" (lo dice la donna nel video).
Siamo stanchi di aspettare: chi sono queste due donne che inneggiano a terroristi stupratori assassini sterminazionisti e protestano contro la legge contro l'antisemitismo?
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Perché sia chiara la melma ideologica che sta occupando la Tangenziale Est di Milano.
Sfilano sotto le bandiere dei tagliagole e assassini di migliaia di loro “colleghi” studenti impiccandoli per avere chiesto quella stessa libertà su cui in Occidente sputano.
#sciopero
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A Milano i 10mila studenti in piazza per Gaza e per il futuro sono meno del 3% degli studenti di Milano e provincia (350mila). A Bergamo 400 su 150mila.
E questi dovrebbero rappresentare i giovani per media, maître à penser e politica?
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Fine settimana dal sapore tardo-autunnale. Arrivano aria più fredda, vento forte e anche qualche nevicata in montagna.
Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici ad alta risoluzione confermano un fine settimana caratterizzato da un sensibile cambiamento delle condizioni atmosferiche, soprattutto sulle regioni affacciate sul versante adriatico. Tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, l'afflusso di correnti più fredde dall'Europa orientale favorirà una progressiva diminuzione delle temperature, accompagnata da venti settentrionali e nordorientali localmente sostenuti. Già tra la tarda serata di oggi e la prossima notte si attiveranno moderati venti di Bora sul Golfo di Trieste.
Sabato sarà una giornata piuttosto variabile, ma non pioverà ovunque. Al Nord prevarranno condizioni generalmente asciutte, con schiarite anche ampie soprattutto sulle regioni nord-occidentali e sulle pianure. L'elemento più significativo sarà il vento, Bora forte sul Golfo di Trieste e lungo le coste dell'alto Adriatico, con raffiche localmente molto intense nei settori maggiormente esposti. Al Centro avremo un'alternanza di nuvole e schiarite, con possibili rovesci soprattutto tra Marche, Abruzzo e zone interne dell'Appennino. Qualche fenomeno localizzato potrà interessare anche il Lazio, mentre Toscana e Umbria dovrebbero beneficiare di intervalli più asciutti. L'instabilità più consistente si concentrerà soprattutto tra Campania, Basilicata e Calabria, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali localmente intensi. Precipitazioni possibili anche su Molise e Puglia, mentre Sardegna e Sicilia vedranno una maggiore variabilità, con qualche episodio temporalesco soprattutto sui settori più esposti e sui mari circostanti.
Domenica 1° novembre il raffreddamento diventerà più evidente, in particolare lungo il versante adriatico, dove a 850 hPa le temperature potranno avvicinarsi allo zero, localmente scendendo poco al di sotto. Il Nord continuerà a beneficiare di condizioni prevalentemente fredde ma asciutte, salvo qualche precipitazione isolata, mentre la Bora resterà protagonista sull'alto Adriatico, con raffiche ancora forti. Al Centro-Sud l'instabilità continuerà a manifestarsi in maniera irregolare. Possibili piogge e rovesci tra Marche, Abruzzo e Molise, con fenomeni che potranno interessare anche la Campania, la Basilicata, la Puglia e la Calabria. Localmente non escludo temporali, soprattutto dove le correnti più fredde incontreranno l'aria relativamente mite e umida presente sul Mediterraneo. Anche sulle Isole Maggiori saranno possibili precipitazioni sparse, alternate a pause asciutte.
E la neve? Se sabato eventuali nevicate riguarderanno soprattutto le quote più elevate, domenica la neve potrebbe comparire anche intorno ai 1.000-1.200 metri sull'Appennino centrale, soprattutto tra Marche, Abruzzo e Molise, localmente a quote differenti in funzione dell'intensità delle precipitazioni. Sulle Alpi, nonostante le temperature favorevoli, i fenomeni dovrebbero risultare generalmente scarsi. Nel complesso avremo temperature in diminuzione, con un calo più avvertibile nelle zone interne e adriatiche e una sensazione di freddo accentuata dal vento. Le notti torneranno piuttosto fredde nelle aree montane e nelle pianure interne.
Non sarà un fine settimana di gelo né di maltempo generalizzato. Sarà piuttosto una fase di raffreddamento tardo autunnale accompagnata da vento e instabilità localizzata. L'autunno, dopo tante esitazioni, sembra finalmente deciso a mostrarci anche il suo volto più freddo e sulle nostre montagne potrebbe tornare quel bianco che rende questa stagione ancora più affascinante in un poetico contrasto visivo tra i colori accesi delle foglie degli alberi in collina ed il bianco della neve sopra i 1.000 metri.
E dopo "cosa vuoi che siano 2 vetrine rotte, tanto paga l'assicurazione", nuovi livelli di menefreghismo
Siamo ostaggio di questi delinquenti.
Ai piani alti ci diranno ancora che dobbiamo farci carico e non sottovalutare il disagio?
Perché io ne avrei anche piene le scatole.
Oltre al danno, la beffa
Chissà perché non sono sorpresa
È bene che tutti lo sappiate‼️
La CGIL sovvenziona le proteste degli studenti
E chissà chi altro dietro le quinte…
Sistema letteralmente marcio
#sinistra #malafede #camorrapolitica
🎯
Replying to @doctor_milano
Il motivo è semplice: gente che non sa esattamente per cosa protesta crea disagi ad altra gente che comunque ha zero possibilità di risolvere i problemi della gente di cui sopra.
La realtà di ava supera sempre anche la più sfrenata fantasia e le battute.
Fingiamo stupore
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Basta girarci intorno, una parte della sinistra europea ha deciso di allearsi con l’#Islampolitico: in Francia con le dichiarazioni esplicite di #Mélenchon, in Germania con il fattaccio della situazione di #Eralp a Berlino, in Italia con #Lodi eletto alla #FiomCgil.
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Oggi è un giorno di dolore immenso.
Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l’Italia.
Quattro persone che non ci sono più. Quattro famiglie alle quali nessuna parola potrà restituire ciò che hanno perduto.
Da padre, da marito, da cittadino e da Ministro della Difesa, sento tutto il peso di questa tragedia.
Quando uomini e donne delle nostre Forze Armate perdono la vita mentre svolgono il proprio dovere, non sono soltanto le loro famiglie a essere colpite. È tutta la nostra comunità che perde qualcosa.
E io, tutti noi della Difesa, oggi, sentiamo profondamente questa perdita.
Sto andando in Bosnia, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa per rendere omaggio ai nostri Caduti, per stare vicino ai nostri militari feriti, per accertarmi personalmente delle loro condizioni e portare loro la vicinanza tangibile e l’affetto di tutta la Difesa e del Paese.
Vorrei poter trovare le parole giuste, poter dare una risposta, poter alleviare almeno un po’ il dolore di chi sta vivendo queste ore terribili.
So che non sarà possibile.
Ma ci sono momenti in cui non servono parole.
Serve esserci.
Guardare negli occhi le persone, stringere una mano, ascoltare, condividere il dolore ed aiutare, facendo sentire che nessuno sarà lasciato solo.
Oggi anche il Villaggio della Difesa al Circo Massimo però dovrà cambiare significato.
Non sarà più un luogo nel quale festeggiare le Forze Armate, ma un luogo nel quale l’Italia potrà fermarsi, ricordare Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura e stringersi idealmente alle loro famiglie e ai nostri feriti.
E con loro ricordare tutti i servitori dello Stato che negli anni hanno perso la vita o sono stati feriti.
La Difesa è una famiglia.
E oggi è una famiglia ferita.
Ma è anche una famiglia che non dimentica i propri membri e che non abbandona chi soffre.
A Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura va il mio pensiero più profondo.
Ai loro cari il mio abbraccio.
Ai nostri feriti, la promessa che saremo loro vicini, come sempre.
L’Italia non dimenticherà.
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Ah, ma quindi il governo ha eliminato definitivamente il #bolloauto sulle piccole cilindrate? Ricordo che la sinistra un paio di mesi fa parlava di marchetta elettorale per un solo anno. Strano! Nel frattempo il programma elettorale di #EllySchlein è uscito o ancora un cazzo?






























