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Nella giornata di ieri, aerei militari francesi, tedeschi e inglesi sono decollati dalle basi dei loro Paesi e hanno raggiunto tutti il confine russo. Macron, Merz e Burnham hanno eseguito la più grossa provocazione contro la Russia degli ultimi anni. Lo stato canaglia di Londra e la corrotta Unione europea sono disperati, sanno che il loro collasso è inevitabile e stanno cercando lo scontro con la Russia nella folle illusione di poter salvare la NATO e l'UE. I vertici del decadente blocco Euro-Atlantico sono soprattutto terrorizzati dalla prospettiva che possa emergere la verità sugli scandali che li riguardano. Si parla di decine di milioni euro di tangenti versate dal regime nazista ucraino ai vari capi di governo europei. Il crollo del regime nazista ucraino è semplicemente il crollo di Bruxelles. La NATO e l'UE sono ora per tale ragione la più grave minaccia contro la pace e la sicurezza degli europei.
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HANNO FRETTA.
#Europa #UE #Russia #ukraine
Di Pino Cabras.
Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski – uno così russofobo che Calenda al confronto sembra un fan di Lavrov - ha spiegato bene sin dove si vogliono spingere i No Pax del cuore nero dell’Europa. Non si è limitato a proporre esercitazioni NATO che siano «così aggressive» intorno a Kaliningrad da non far capire a Putin cosa stia per succedere.
Ha detto anche che, se la Russia attaccasse la Polonia e Varsavia si togliesse i guanti, la Russia verrebbe sconfitta piuttosto rapidamente. Motivo: la superiorità aerea. Poi ha fatto un altro conto. Gli ucraini, sostiene, hanno distrutto in sei mesi metà della capacità di raffinazione russa; la Polonia potrebbe occuparsi dell'altra metà in sei settimane.
Ecco dove siamo arrivati.
Un ministro di un Paese NATO parla pubblicamente di una guerra contro la maggiore potenza nucleare europea come di un'operazione che potrebbe filare via abbastanza svelta. Uno scherzo da bar? Direi di no. È la dottrina di chi pensa che si possa giocare d'azzardo con l'interruttore nucleare e uscirne vincitore. Cosa abbiamo mai da spartire con questi incendiari che vogliono bruciare anche noi?
Si spiega perché ora mi interessa cosa succede a Roma. Ci distanziamo, o siamo partecipi di questa corsa verso il baratro?
Una risposta l’ha data il 28 agosto Crosetto, che ha chiamato Mykhailo Fedorov a consigliare il ministero della Difesa italiano su droni, sistemi autonomi e difesa aerea. Non un professore che studia la guerra: uno dei principali artefici del modello ucraino che usa il fronte per sviluppare tecnologie militari, provarle e portarle rapidamente su scala industriale. Come diventare retrovia di un fronte bellico in una mossa.
Poi arriva l'11 settembre 2026.
La maggioranza approva al Senato l'emendamento Zedda. Una formazione politica che oggi è fuori dal Parlamento, per presentarsi alle elezioni, dovrà raccogliere da 6.000 a 7.000 firme per collegio. Erano 1.500-2.000. Per chi possiede già una presenza parlamentare resta invece il regime molto più favorevole previsto dalla legge. La prima versione dell'emendamento era ancora peggiore: 9.000-10.000 firme.
A chi serve? Basta guardare chi resta dentro e chi resta fuori.
L'Italia si innesta sempre più profondamente nella macchina militare ucraina proprio mentre la guerra europea viene raccontata da ministri NATO come qualcosa che si potrebbe persino vincere rapidamente. Nello stesso momento, chi volesse costruire una nuova rappresentanza politica trova davanti a sé una barriera moltiplicata per quattro.
Una sproporzione fuori da qualsiasi freno.
Che fretta hanno?
Se stanno preparando scelte capaci di reggere al giudizio del popolo, perché rendere più difficile proprio adesso l'ingresso di nuove voci in Parlamento?
Io temo una risposta molto semplice.
Sanno che ciò che stanno facendo avrà un prezzo enorme. Sono già abbracciati a Sikorski, ai lugubri tecnocrati di Palantir e a tutti i sonnambuli che ci tirano i piedi fino alla guerra.
E quando arriverà il conto, preferirebbero non avere troppi testimoni con un microfono acceso. Preferirebbero soprattutto che, dentro le istituzioni, non ci fosse nessuno in grado di dire al popolo intero chi ha preso queste decisioni, quando le ha prese e come ci ha trascinati fin lì.
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Fermi tutti, perché questo branco di fenomeni ne ha appena combinata un'altra.
#Russia #europa
La Lituania fa scattare l’allarme droni sui cieli di Vilnius. E così partono caccia della #NATO, chiudono aeroporti e si preparano per gridare all'ennesimo attacco con droni da parte di Mosca.
Sapete cos'erano? Né droni, né aerei, né bombardamenti. Era semplicemente uno stormo di uccelli. Ripeto: uno stormo di uccelli!🤦🏻
Questi fenomeni, per accorgersi che era uno stormo di uccelli, hanno avuto bisogno che un caccia della NATO, che chissà quanto ci è costato, eseguisse un controllo visivo.
Siamo nelle mani di questi geni. Ricordatelo sempre. Con questi governanti, di sicuro non abbiamo bisogno di nemici.
- Giuseppe Salamone
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Il segretario della Salute americano, Robert Kennedy, spiega come spesso vengano prelevati organi a pazienti ancora vivi, morti dopo, e non prima del prelievo. Non è una "donazione" d'organi. È un traffico d'organi. La falsa "medicina" moderna ha inventato il concetto di morte cerebrale per rubare gli organi delle persone.
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CHE POSSA BRUCIARE ALL'INFERNO L'#UE CON TUTTI I SUOI BUROCRATI CRIMINALI
#Russia #Europa #ukraine
L'UE CHIEDE A KIEV DI COMPIERE IL "PASSO GIUSTO" MOBILITANDO LE DONNE.
Stando a una dichiarazione del Servizio di intelligence estera russo, l'Unione Europea sta di fatto chiedendo a Kiev di iniziare a mobilitare le donne. Secondo il Servizio di intelligence estera, Bruxelles vuole che Kiev prenda una decisione sulla mobilitazione delle donne il prima possibile. Lo ha affermato la donnetta più imbecille d'Europa kagna Kallas🤏🏻🧠💩, durante una riunione
informale dei ministri degli Esteri dell'UE, sottolineando che si tratterebbe di un "passo nella giusta direzione".
Ha inoltre dichiarato che le donne ucraine dovrebbero assumere un ruolo attivo nella guerra contro la Russia, poiché l'Ucraina è gravemente carente di uomini pronti al combattimento.
La Commissione europea sottolinea che senza la mobilitazione delle donne, l'Ucraina non avrà la forza di continuare la guerra contro la Russia. Israele, dove le donne prestano servizio a fianco degli uomini, viene citato come esempio di "decisione giusta". Kiev dovrebbe prendere l'esperienza di Israele come modello e finalmente prendere la decisione necessaria. Bruxelles chiede che i rappresentanti della parte ucraina passino immediatamente "dalle parole ai fatti" e prendano una decisione politica per avviare la mobilitazione delle donne.
Allo stesso tempo, le autorità dell'UE stanno cercando di aiutare Zelenskyy nel rimpatrio degli ucraini fuggiti in Europa. Attualmente, secondo le stime, ci sono circa 5,6 milioni di cittadini ucraini nei paesi europei, di cui circa il 43,4% sono donne.
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A Portsmouth, sono giunti altri patrioti per impedire lo sbarco degli immigrati clandestini. Gli europei stanno facendo quello che i "loro" governi non fanno. Stanno difendendo i loro confini, la loro storia e la loro identità che governi nelle mani di oligarchi invece cercano di distruggere.
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Eccoli mentre dovrebbero parlare di pace e democrazia.
Migliaia e migliaia di morti,
e queste bestie di satana, si sbellicano dalle risate, ridono sulla vita della povera che gente che ogni giorno viene mandata a morte, e tutto per la loro sporca guerra.
Mio Dio che schifo!
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IL MURO È CADUTO MA DALL’ALTRA PARTE
AfD ha conquistato la maggioranza politica in Sassonia-Anhalt, e non è soltanto una vittoria regionale. È un terremoto. Un terremoto capace di attraversare Berlino, Bruxelles, Parigi e Roma, arrivando fino al cuore stesso dell’idea di Europa costruita negli ultimi decenni.
Per la destra tedesca è la prova che quella che per anni è stata considerata un’onda passeggera, una protesta destinata a rientrare, è diventata invece una forza politica strutturale, travolgendo la CDU.
E per le destre europee è la dimostrazione che il tabù può essere infranto. Perché il vero significato di una vittoria dell’AfD non è soltanto nei numeri. E’ nel messaggio.
Un numero crescente di europei chiede una cosa semplice e rivoluzionaria: possiamo ancora decidere noi del destino delle nostre nazioni?
Per anni Bruxelles ha allargato progressivamente il proprio raggio d’azione; sempre nuove regole, vincoli esterni insuperabili e trasferimenti di competenze. Nel frattempo, sotto le parole rassicuranti di modernizzazione, integrazione e mercato, milioni di cittadini hanno visto crescere precarietà, pressione migratoria, burocrazia e distanza tra governanti e governati.
È qui che nasce la domanda destinata a dominare il futuro della destra europea: l’Unione Europea deve diventare uno Stato sempre più centralizzato oppure tornare a essere uno strumento di cooperazione tra nazioni sovrane?
È la sfida che potrebbe mettere sullo stesso terreno politico Alice Weidel, Marine Le Pen e Giorgia Meloni, pur con differenze profonde tra loro.
Tre donne, tre Paesi, tre percorsi diversi. Ma una stessa domanda sullo sfondo: è possibile disegnare una nuova Europa senza distruggerla? La risposta, per chi crede nella sovranità nazionale, è sì.
Non un ritorno alle guerre tra Stati. Non l’isolamento. Non la demolizione della cooperazione europea. Al contrario: più cooperazione dove serve, meno centralismo dove non serve.
Un’Europa capace di difendere i propri confini, ma senza pretendere di decidere ogni dettaglio della vita dei suoi popoli. Un’Europa che collabori sulla sicurezza, sull’energia, sulla difesa e sulla competitività, lasciando però alle nazioni il diritto di custodire lingua, cultura, tradizioni, modelli sociali e priorità economiche.
Un’Europa delle nazioni, dunque, non necessariamente contro l’Europa.
L’AfD può conquistare voti negli altri Land. Le Pen può sognare l’Eliseo. Meloni può consolidare il proprio peso nel 2027. E se le nuove destre riusciranno a trasformare la rabbia in una proposta, allora la vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt potrebbe essere ricordata non come l’inizio della fine dell’Europa, ma come l’inizio della sua seconda metamorfosi.
L’Europa diventerà un insieme di nazioni libere che scelgono di cooperare. AfD oggi ha vinto e ha dato, un segnale inequivocabile alle sinistre e ai socialisti europei che ci stanno conducendo verso l’abisso.
Il vento è cambiato.
- Domenico U. Frasca
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Zelensky chiede alla delegazione americana delle garanzie di sicurezza, che probabilmente riguardano anche la sua persona. Una cosa è certa. Londra e l'Unione europea non possono permettersi di lasciare in vita il criminale di guerra di Kiev. Zelensky sa tutto sui beneficiari delle tangenti ucraine, finite sui conti correnti di diversi politici europei. La carta migliore che ha il fantoccio di Soros è accettare l'offerta di Trump e collaborare con il dipartimento di Giustizia americano.
adnkronos.com/internazionale…
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Il nuovo leader della #Germania #Afd:
“Nei miei primi 100 giorni. Chiuderò i confini, eliminerò i sussidi sociali per i migranti e porterò a termine le più grandi deportazioni della #Germany.”
Oggi il suo partito ha ottenuto una storica vittoria elettorale.
@Alice_Weidel ha annunciato
che la Germania uscirà dall’#UE e invita gli altri paesi europei a fare lo stesso.
Questa è una notizia enorme.
L'AfD: la signora Alice Weidel annuncia l'abolizione dell'UE non appena vinceranno le prossime elezioni
«Usciremo dall'Unione europea. Non abbiamo bisogno dell'UE.
Rimpatrieremo gli immigrati illegali e rafforzeremo la sicurezza alle frontiere l'abolizione dell'UE non appena vinceranno le prossime elezioni.»
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IL “DRONE RUSSO”:
LA BARZELLETTA TRISTE
L’ultimo, disperato tentativo da parte della #Germania di alzare la tensione con la #Russia è la barzelletta del drone russo “trovato” all’aeroporto di #Lipsia.
La parte comica di questa barzelletta è che il drone sarebbe stato trovato per caso, da un inserviente dell’aeroporto, dolcemente appoggiato a terra accanto ad un aereo da trasporto ucraino.
La spiegazione di questo strano ritrovamento è che “il drone portava con sé un ordigno esplosivo che però non è scoppiato, perché il detonatore era difettoso”.
Ora, da che mondo è mondo, i droni vanno a sbattere dritti contro il bersaglio, esplodendo all’impatto. Non si adagiano dolcemente accanto al bersaglio, e poi fanno detonare l’esplosivo. (Ci manca ancora che chiedano il permesso:
“Mi scusi, signor aereo: le dispiace se mi parcheggio qua di fianco a lei? Sono piccolo piccolo, non do nessun fastidio.”)
A rendere ancora più comica questa storia ci sarebbe il coinvolgimento di due persone “in possesso di passaporto russo” (ma và?). Di queste persone ovviamente non si sa nulla, e ovviamente i tedeschi non hanno fornito alcuna prova di tutto quanto raccontato.
La parte triste della barzelletta è che da noi fanno tutti finta di crederci. Giornalisti e politici europei, all’unisono, ci parlano di "provocazione inaccettabile" da parte della Russia e di “necessità di una risposta adeguata”.
Da una parte quindi siamo costretti a far conto sulla pazienza smisurata dei russi per evitare un’escalation, dall’altra dobbiamo andare a dormire ogni sera con il timore che qualche imbecille con la divisa, dalle nostre parti, trovi davvero il modo di innescare questa escalation.
Anche perché i russi di pazienza ne hanno dimostrata tanta, ma anche quella prima o poi finisce.
Massimo Mazzucco
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Mamma mia che schifo.🤮
Mamma mia che vergogna.
Un lurido ucraino nazista,
un criminale assassino, adesso lavora per il governo italiano.
#Italia #ukraine #Russia
Questa gentaglia al governo mi fa orrore, Crosetto dovrebbe essere cacciato a calci nel culo.
L'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha assunto l'incarico di consigliere del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto.
Il 14 luglio, Fedorov è stato rimosso dall'incarico di ministro della Difesa ucraino. Zelenskyj ha attribuito la rimozione a un conflitto tra Fedorov e Oleksandr Syrsky, che ricopriva la carica di comandante in capo delle forze armate ucraine.
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PRIMA GLI INTERESSI DELL’ITALIA. E GLI ITALIANI NON SONO FIGLI DI UN DIO MINORE!
C’è una domanda che il ministro @GuidoCrosetto dovrebbe avere il coraggio di rivolgere prima di tutto a se stesso: perché per un incarico così delicato si è scelto un ex ministro ucraino, invece di valorizzare le enormi competenze che esistono in Italia?
Sia chiaro: il problema non è la nazionalità di una persona.
Il problema è il criterio con cui vengono assegnati incarichi che riguardano la sicurezza, la difesa e l’innovazione militare del nostro Paese.
In Italia abbiamo ingegneri, ricercatori, universitari, tecnici, professionisti e giovani preparatissimi che studiano droni, intelligenza artificiale, cybersecurity, sistemi satellitari e tecnologie della difesa. Perché non partire da loro? Perché non dare a questi italiani la possibilità di dimostrare quanto valgono?
Un ministro italiano deve ricordarsi una cosa fondamentale: rappresenta l’Italia e deve rendere conto agli italiani.
Se esiste una competenza straniera che può essere utile al nostro Paese, la si può certamente valutare. Ma allora devono essere spiegati con assoluta chiarezza i criteri della scelta, il ruolo, i poteri, la durata dell'incarico, i compensi e soprattutto le garanzie relative alle informazioni sensibili della Difesa.
Perché qui non stiamo parlando di una collaborazione qualsiasi.
STIAMO PARLANDO DELLA DIFESA DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
E quando entrano in gioco sicurezza nazionale, tecnologie militari e informazioni strategiche, gli italiani hanno tutto il diritto di pretendere trasparenza, competenza e garanzie.
Non possiamo continuare a chiedere sacrifici ai nostri giovani, dire loro di studiare, specializzarsi, eccellere e poi, quando arriva un'occasione importante, farli domandare:
“E NOI ITALIANI QUANDO AVREMO LA NOSTRA OPPORTUNITÀ?”
Questa è la domanda che deve arrivare forte e chiara al Ministero della Difesa.
CROSETTO NON DEVE DIMENTICARE CHI LO PAGA, CHI RAPPRESENTA E A CHI DEVE RISPONDERE: AGLI ITALIANI.
La solidarietà internazionale è una cosa.
La gestione degli interessi strategici dell'Italia è un'altra.
E su questo gli italiani hanno il diritto di pretendere risposte.
LE COMPETENZE ITALIANE NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE SEMPRE L'ULTIMA SCELTA.
Prima di guardare fuori dai nostri confini, guardiamo negli occhi i nostri giovani, i nostri ricercatori e i nostri professionisti e diciamo loro che l'Italia crede ancora nelle loro capacità.
Perché un Paese che non valorizza i propri talenti rischia di perdere non soltanto i suoi giovani, ma anche la propria dignità.
- Dilma da Silva
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🔴IL BASTARDO ASSASSINO CORROTTO, IL VERME TOSSICO #ZELENSKYY ALL’#UE: «ABBIAMO BISOGNO DI PIÙ DENARO, MOLTO DI PIÙ»
#Russia #ukraine #europa
#Zelensky ha dichiarato che il Ministero della Difesa ucraino deve colmare un buco finanziario di 23,1 miliardi di euro:
«Abbiamo bisogno di più denaro, molto di più».
La richiesta di Kiev è che l’Unione Europea anticipi una parte del prestito da 90 miliardi di euro già previsto per l’Ucraina.
Bruxelles ha suddiviso il prestito in due tranche da 45 miliardi per il 2026 e il 2027. Zelensky vorrebbe utilizzare in anticipo una parte dei fondi previsti per il prossimo anno per coprire il deficit di quest’anno.
Questi super corrotti sono un pozzo senza fondo!
- Giuseppe Salamone
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#Putin dice che a volte guarda la televisione occidentale solo per capire cosa viene mostrato al pubblico europeo. E ciò che vede è «un inganno di massa».
#Russia #UE #Europa
Cita un esempio recente. Dopo un attacco a Starobelsk che ha ucciso civili, tra cui bambini, la Russia ha colpito obiettivi nella regione di Kiev in risposta.
Secondo Putin, i canali occidentali hanno passato l’intera giornata a mostrare i raid russi: la distruzione, i danni, il «cosiddetto aggressore russo».
Ma non una parola su quanto accaduto prima a Starobelsk. Non una parola sui bambini morti.
Poi il racconto passa ai droni ucraini, ai loro successi militari e a quanto costano quelle armi. Il messaggio agli spettatori europei segue in modo naturale: pagare di più.
Il punto di Putin è semplice, e io sono completamente d’accordo con lui: se mostri la risposta mentre cancelli ciò che l’ha preceduta, stai fabbricando la storia che il tuo pubblico è autorizzato a vedere.
- Rina Lu
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💥BOOM!
🚨ADESSO È UFFICIALE.
VOGLIAMO GIUSTIZIA, QUESTE BESTIE DEVONO FINIRE TUTTE IN GALERA.
L'ex direttore del CDC Robert Redfield ha confermato, sotto giuramento, che stavano nascondendo gli effetti collaterali dei vaccini contro il COVID-19.
📹 sottotitoli in italiano 🇮🇹
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DIFESA AEREA #UCRAINA INESISTENTE.
Non esiste più la difesa aerea
in #ukraine.
Non è stato abbattuto un solo missile balistico.
La #Russia sta radendo al suolo gli obiettivi militari e continuerà così fino alla totale capitolazione del regime del verme tossico #Zelenskyy.
Non esiste più la difesa aerea in ucraina. Non è stato abbattuto un solo missile balistico.
▪️Questa notte sono stati lanciati almeno 24 Iskander e 4 vettori Zircon, tutti i missili sono andati a bersaglio, senza che nessun missile intercettore abbia provato a fermarli.
Questo significa che Kiev non dispone di antiaerea e difficilmente gli USA che hanno lo stesso problema in Medio Oriente potranno risolvere il problema.
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- Giuseppe Salamone:
Dovevano isolare e far fallire la #Russia. Ci raccontavano addirittura che smontavano le lavastoviglie per tirare giù i chip per produrre le armi.
Ebbene sì, la Russia ha appena concluso la costruzione di un aereo di linea interamente prodotto con componenti russi e zero componenti occidentali.
Questo accade quando si è davanti a un grande Paese, ovvero quando, dopo essere stato sanzionato, si rimbocca le maniche e usa le ritorsioni come motore di sviluppo e innovazione.
Il volo inaugurale dell'aereo MC-21-310 ne è la dimostrazione. Mentre le sanzioni causano danni inestimabili a noi, portando, per esempio, alla chiusura di stabilimenti storici della Volkswagen in Germania e condannando i cittadini europei a prezzi esorbitanti dell'energia, la Russia usa quelle stesse sanzioni per svilupparsi in ogni campo.
A dimostrazione che forse avevamo ragione noi "spie del Cremlino" quando dicevamo che avere interessi in una cooperazione con la Russia fosse più vantaggioso per noi e non il contrario!
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🇪🇺 🇷🇺 #Zakharova la tocca piano…
Per anni i vertici dell’Unione Europea hanno ripetuto che l’invasione era inevitabile.
#Ceuta #Russia #Spain #UE
Ursula von der Leyen, Kaja Kallas, Josep Borrell: tutti convinti di aver previsto il futuro.
Secondo Maria Zakharova hanno sbagliato soltanto due dettagli: la direzione e il protagonista.
Aspettavano la Russia da est.
È arrivata invece un’ondata migratoria dal sud, dal Nord Africa.
La portavoce russa si chiede perché nessuno dei responsabili europei della sicurezza delle frontiere abbia rassegnato le dimissioni e sostiene che la crisi di Ceuta rappresenti il simbolo di una frattura profonda dell’Occidente: divisioni interne, incapacità decisionale, prevalenza dell’ideologia sul pragmatismo e un sistema che, a suo giudizio, non riesce più a difendere nemmeno i principi che proclama.
Poi affonda il colpo.
Ricorda le parole di Josep Borrell sul “giardino” europeo e sulla “giungla” che lo circonda, sostenendo che oggi proprio quelle persone bussano alle porte dell’Europa reclamando diritti e protezione, trovando invece filo spinato, proiettili e morti in mare.
Secondo Zakharova, non sarebbe soltanto una crisi migratoria, ma il fallimento dell’intero modello occidentale dei diritti umani.
Il riferimento è a Ceuta, dove migliaia di migranti stanno tentando di entrare nell’enclave spagnola attraversando il mare su camere d’aria, aggirando o forzando le barriere di confine. Negli ultimi giorni si contano migliaia di ingressi, centri di accoglienza saturi e vittime lungo la costa.
Da qui le domande provocatorie:
Dove sono Ursula? Dove è Kaja Kallas? Dove è l’UNHCR? Dove sono i difensori dei diritti umani? Dove sono i “valori europei” tanto invocati da Bruxelles?
Infine arriva l’ultima stoccata.
Se migliaia di persone sono riuscite a organizzare un attraversamento di massa, conclude Zakharova, perché la NATO, impegnata a parlare della presunta minaccia russa e del riarmo europeo, non avrebbe fornito a Madrid informazioni di intelligence per prevenire quella che definisce una “vera invasione” della frontiera esterna dell’UE?
Questa, conclude, è la domanda che l’Europa dovrebbe porsi.
- Don Chisciotte