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Seguo chi mi segue solo se la pensano come me. No PD, 5* e 🌈

Joined March 2015
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Per asfaltare la Appendino o un grillino non è che ci voglia un Nobel dell'economia; basta anche questo ragazzo che, con i fatti e non con i bla bla, la quasi fatta arrossire, perché vedere un grillino che si vergogna è la stessa cosa che vedere la neve il 30 luglio a Capri.
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Chi ha paura non ragiona, chi non ragiona obbedisce. E chi obbedisce non chiede perché il riscaldamento costa il doppio e perché siamo in recessione. È la politica del terrore in versione UE: non ti serve un nemico vero, ti basta ripeterlo 500 volte al telegiornale. Ecco la lista, da leggere con la voce di chi ormai non ci crede più neanche per sbaglio. Faccio satira, ma non troppo... La grande collezione delle colpe della Russia, secondo i geni di Bruxelles: - Gli hacker russi. Hanno hackerato le elezioni, i referendum, i sondaggi, il Wi-Fi di tua nonna e pure la lavatrice che non centrifuga più. Poi gli hacker stessi dicono "non siamo stati noi" e ovviamente non gli crede nessuno, perché vuoi mettere, se lo dicono loro è sospetto. - Il gas che finisce. La Russia ci ha tolto il gas. Peccato che il gas ce lo siamo tolti da soli con le sanzioni, ma vuoi mettere la soddisfazione di dare la colpa a Putin mentre ti metti tre maglioni in casa a dicembre? - I cavi sottomarini tagliati. Ogni volta che un peschereccio si incaglia, è Putin con le forbici. Anzi, con un sottomarino tascabile. - Le elezioni in ogni Paese. Vince uno che non piace a Bruxelles? Russi. Perde uno che piace a Bruxelles? Russi pure. Se piove il giorno del voto? Russi, ovvio, con la macchina della pioggia. - I social che ti fanno arrabbiare. Se leggi un commento che non ti piace su X, non è che la gente è arrabbiata davvero. No, è un bot russo pagato 2 rubli. Tutti bot. Tu compreso, se stai leggendo. - Il prezzo della pasta. Aumenta? Colpa di Mosca. Che poi il grano ucraino lo blocchiamo noi, le sanzioni le mettiamo noi, ma il prezzo lo alza Putin col pensiero. - I piccioni che cagano sulle macchine. Quasi sicuramente addestrati dal Cremlino. Ti pare che un piccione italiano farebbe una cosa del genere? - Il Covid, quasi. Non l'hanno detto ufficialmente, ma l'hanno pensato fortissimo. E il pensiero, si sa, è già un'operazione ibrida. - La guerra ibrida. Traduzione: tutto quello che non capiamo lo chiamiamo ibrido. Se si rompe il server della posta, è ibrido. Se cade internet, è ibrido. Se tuo figlio non ti risponde su WhatsApp, è ibrido. - I droni sopra l'Europa. Vedi un puntino in cielo? Russo. Vedi un aereo? Russo. Vedi una stella cadente? Russa, con le ali. E la morale è sempre la stessa: Prima ti spaventano. Poi ti dicono che sei in pericolo. Poi ti dicono che solo loro, i super-pagati burocrati di Bruxelles, ti possono proteggere. Testo di ✒️ Sabrina F.
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Ho visto cose che nemmeno Orwell avrebbe avuto il coraggio di scrivere senza ridere. Mia riflessione personale. Ho visto femministe, con l'aria di chi ti sta facendo un favore, spiegarti che certi discorsi vanno rispettati proprio quando ti chiedono di stare zitta, coperta e buona. Ho visto medici e infermieri, camice ancora profumato di etica, sostenere che chi faceva scelte diverse meritava di restare senza cure. E ho visto altri medici, sospesi e radiati, colpevoli, secondo me, di un crimine imperdonabile: voler curare a modo loro. Ho visto antifascisti scoprire, da un giorno all'altro, che una guerra è giusta. Basta che la facciano i loro. Ho visto democrazie così orgogliose di sé da dover vietare le parole sbagliate per proteggere la libertà. La libertà protetta dalla censura. Geniale. Ho visto giudici citare Falcone e Borsellino come santi patroni, e poi, quando avrebbero potuto fare qualcosa, scoprire all'improvviso che "il sistema è complesso". E voltarsi dall'altra parte. Ho visto gente che per decidere su una scelta sanitaria si è affidata, con fiducia cieca, a voci non mediche e a figure politiche. Ho visto madri allontanare i figli, colpevoli di aver fatto esattamente quello che loro gli avevano insegnato: pensare con la propria testa. Peccato che la testa pensasse nella direzione sbagliata. Non ho visto navi da combattimento in fiamme al largo di Orione, né raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. Semi-citazione di Blade Runner, sì. E non è messa lì per caso. Ho visto che ci dicevano che la Russia è sempre dalla parte del torto, a prescindere. Anche quando non c'entra niente. Anzi, soprattutto allora. Ho visto che ci presentavano Zelensky come un eroe intoccabile, un santo in felpa verde. E guai a chiedersi: dove finiscono i soldi? Dove finiscono le armi? Dove finiscono i giovani? Perché se fai una domanda, ti dicono che sei putiniano. Punto. Fine del dibattito. Non serve argomentare, basta etichettare. Molto più comodo. Ho visto l'Unione Europea, quella dei burocrati che non abbiamo mai votato direttamente, spiegarci come dobbiamo vivere, cosa dobbiamo mangiare, che macchina dobbiamo guidare, quanto dobbiamo scaldarci d'inverno. Loro, con gli stipendi alti e gli autisti, a spiegarci la sobrietà. Loro, che spesso non sanno nemmeno dove sta casa nostra sulla cartina, a decidere per casa nostra. Ho visto che se lo dice l'UE, per loro è democrazia. Se lo dice qualcun altro, per loro è propaganda. Ho visto che la pace è diventata una parola sospetta. Quasi eversiva. Vuoi la pace? Sei un traditore. Vuoi la guerra? Sei un europeo convinto. Geniale. Ho visto che per l'Ucraina i miliardi si trovavano in una notte, senza un dibattito vero, senza un referendum, senza un perché chiaro. E poi, per un ospedale, per una scuola, per una pensione, scoprire all'improvviso che "non ci sono i fondi". I fondi ci sono sempre. Solo che non sono per noi. Ho visto i telegiornali raccontarci che stavamo vincendo, mentre pagavamo il gas molto di più e le aziende chiudevano. Stavamo vincendo. Loro, intanto, si riscaldavano. Noi, col maglione. Ho visto di peggio. Ho visto la gente applaudire mentre si contraddiceva. E chiamarlo progresso. E no, non se ne andrà tutto come lacrime nella pioggia. Resterà scritto nelle chat, negli articoli, nei commenti. Anche quando faranno finta di non ricordarselo. Soprattutto allora. Testo di ✒️ Sabrina F.
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Ma piantala con questo fascismo, esiste solo nella vostra testa. Il partito di Vannacci rappresenta il buon senso. Right!
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Già 😡😡😡😡😡😡😡😡
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Anegdota - Na początku lat 90. pewna kobieta utknęła na poboczu autostrady w Los Angeles. Jej stary, wysłużony samochód całkowicie odmówił posłuszeństwa w trakcie upalnego dnia. Kobieta nie miała przy sobie telefonu komórkowego (które w tamtych czasach były jeszcze rzadkością) i nikt nie chciał się zatrzymać, aby jej pomóc. Nagle obok niej zaparkował lśniący, czarny motocykl. Kierowca zdjął kask, a kobieta ze zdumieniem rozpoznała w nim Keanu Reevesa, który zyskiwał wtedy ogromną sławę po filmie - Wspaniała przygoda Billa i Teda. Aktor nie tylko zapytał, co się stało, ale gdy okazało się, że auta nie da się naprawić na miejscu, Spróbował odpalić samochód za pomocą kabli rozruchowych, które miał przy sobie. Kiedy to nie pomogło, zadzwonił po pomoc drogową ze swojego telefonu komórkowego. Ponieważ laweta miała przyjechać dopiero za godzinę, Keanu nie zostawił kobiety samej. Zaoferował, że podwiezie ją do domu na swoim motocyklu. Kobieta po latach wspominała, że Reeves jechał bardzo ostrożnie, aby nie czuła strachu, a po dotarciu na miejsce upewnił się, że bezpiecznie weszła do domu. Co ciekawe, aktor w ogóle nie szukał z tego powodu rozgłosu - historia wyszła na jaw dopiero po wielu latach, gdy opowiedział ją w mediach społecznościowych bliski znajomy owej kobiety. 👇🤩👇 "Czy wiesz, że Keanu Reeves… Podczas kręcenia filmu „Dom nad jeziorem” przypadkiem usłyszał rozmowę dwóch osób z działu kostiumów. Jedna z kobiet płakała, bo groziła jej utrata domu, jeśli nie zapłaci 20 tysięcy dolarów. Keanu bez rozgłosu po prostu przelał tę kwotę na jej konto. W swoje urodziny w 2010 roku poszedł sam do piekarni, kupił małą babeczkę z jedną świeczką — i tak wyglądały jego „luksusowe” urodziny. A potem, siedząc na zewnątrz, częstował klientów kawą i pieczywem. Z pieniędzy zarobionych na trylogii „Matrix” przekazał 50 milionów dolarów ekipie od efektów specjalnych, bo uważał, że to oni byli prawdziwymi bohaterami tych filmów. Keanu rzadko korzystał z dublerów (tylko w przypadku bardzo konkretnych scen kaskaderskich), a w ramach wdzięczności za ich pracę podarował każdemu z nich motocykl Harley-Davidson. Do dziś regularnie jeździ metrem i komunikacją miejską, kiedy jest to najwygodniejsze — i nigdy się tego nie wstydzi. Wiele szpitali twierdzi, że otrzymało od niego dziesiątki milionów dolarów w formie darowizn. W niektórych filmach oddawał nawet 90% swojego wynagrodzenia, aby produkcja mogła zatrudnić innych znanych aktorów i podnieść jakość projektu. W 1997 roku paparazzi zauważył go na ulicy: Keanu siedział obok bezdomnego, słuchał jego historii i jadł z nim śniadanie. I co najważniejsze — wszystkie te dobre rzeczy nie pochodzą od niego. To mówią ludzie, którym pomógł. On nigdy nie robił z tego show ani reklamy. Po tym, co przeszedł w życiu, mógłby patrzeć na świat bardziej smutno i pesymistycznie. A jednak wybrał, by być tym dobrem wśród zła." za Kawa z mlekiem
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Bravissima Simonetta Matone. Abbiamo una magistratura in gran parte ideologizzata e asservita ad una parte politica. Tutto fuorché un servizio imparziale per il cittadino.
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La cosa veramente schifosa appunto è che italiani che hanno contribuito con tasse per lo stato ora sono costretti a vivere in macchina o in posti di fortuna per tirare avanti, e questo sarebbe il ringraziamento della casta. E senza contare quello che ci nascondono i media
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IL DOPPIO STANDARD NON E PIU UN ERRORE. E DIVENTATO LA REGOLA. Quello che scrivo è la mia opinione personale. Per anni ci hanno detto che difendere la famiglia tradizionale, la presenza materna in casa e una divisione dei ruoli era un residuo di patriarcato da estirpare. Poi arriva un politico progressista appena eletto, ringrazia pubblicamente la moglie per essere rimasta a casa ad accudire le figlie, e la stessa platea applaude. Nessuna obiezione. Nessuna domanda scomoda. Nessun discorso sul lavoro di cura non retribuito o sulla libertà di scelta femminile. Il messaggio è chiaro: certe regole valgono solo per alcuni. Se lo dice un italiano o un europeo, è retrogrado. Se lo dice qualcun altro, diventa improvvisamente ricchezza culturale e rispetto delle tradizioni. Non è un caso isolato. E un metodo. Quando un principio viene applicato a seconda di chi lo pratica, non è più un principio. E calcolo del consenso. E quando si rinuncia a difendere l'uguaglianza tra uomini e donne e la separazione tra religione e spazio pubblico per paura di essere accusati di intolleranza, non si protegge nessuno. Si erodono proprio quelle libertà che si diceva di voler difendere. Non per imposizione. Per scelta. Per non disturbare. Chi dice non c'è niente di strano sta dicendo che i diritti valgono solo in modo selettivo. E chi vota e appoggia chi ragiona così, quella selettività la sta ratificando. E lo stesso corto circuito lo vediamo sui diritti delle donne. Da un lato si sfila per i diritti delle donne, si urla my body my choice, si parla di libertà e autodeterminazione. Dall'altro si applaude con entusiasmo a candidati e movimenti politici che, sul tema dei diritti delle donne, della libertà individuale e della separazione tra religione e Stato, hanno posizioni molto diverse da quelle che si dice di difendere. Io questa coerenza non la vedo. Capisco chi vota in modo coerente con la propria visione del mondo, la propria cultura e i propri interessi. Ognuno ha diritto di farlo. Quello che mi sfugge è perché una donna occidentale, cresciuta con diritti, libertà e uguaglianza formale, scelga di sostenere chi, sul piano politico e giuridico, propone un modello in cui quei diritti vengono ridimensionati, relativizzati o subordinati ad altre priorità. Non è apertura mentale. Non è solidarietà. E, nella mia opinione, una contraddizione ideologica. Se voti per chi propone un modello in cui la donna ha meno spazio, meno voce e meno libertà, non stai difendendo i diritti delle donne. Stai delegando ad altri la decisione su quei diritti. E il resto del sistema, partiti, media, influencer, continuerà a chiamarla scelta consapevole, mentre le conseguenze le pagheranno le donne reali, quelle che non vivono nei salotti, ma nei quartieri, nelle scuole, sul lavoro. Un principio che cambia a seconda di chi hai davanti non è universale. E negoziabile. E oggi lo stanno negoziando al ribasso. Pensiero di ✒️Sabrina F. Immagine creata con IA, a scopo illustrativo
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Replying to @Massimo71000
Il Governo Meloni è stato troppo, troppo tenero su questo terreno.
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Togliere loro tutte le agevolazioni e si rimpatrieranno da soli!!
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Concordo pienamente con il Generale . #6novembre
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CPR, STOP AI CERTIFICATI MEDICI USATI COME VETO AI RIMPATRI. BENE PIANTEDOSI! 🇮🇹👇👇 Pieno apprezzamento per la direttiva del ministro Matteo Piantedosi, che riafferma un principio di elementare civiltà giuridica: la tutela della salute è inderogabile, ma non può tradursi in un improprio potere di interdizione delle procedure di rimpatrio. Il giudizio sanitario resta imprescindibile, senza tuttavia assumere efficacia automaticamente preclusiva del trattenimento nei CPR. Una scelta di equilibrio tra garanzie individuali ed effettività dell’azione amministrativa, che sottrae le procedure a possibili condizionamenti ideologici. La legalità non ammette né deroghe arbitrarie né veti pregiudiziali. Bene Piantedosi! #Piantedosi #Meloni #GovernoMeloni #CPR #Immigrazione #Rimpatri #Sicurezza #Legalità #StatoDiDiritto #MinisteroInterno #Centrodestra @Piantedosim @GiorgiaMeloni @FratellidItalia @LegaSalvini @matteosalvinimi
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Faranno di tutto per eleggere ancora una volta un presidente che NON rappresenta gli italiani. Non ha importanza per loro se per fare questo dovranno rovinare il paese con uno, o più governi, che non avranno la concordia di decidere nulla! Per fare questo la #sinistra ha arruolato i peggiori estremisti , dai teppisti di #AVS ai dinosauri #stalinisti di Rifondazione! #Meloni deve tapparsi il naso e allearsi con #Vannacci! Andiamo a votare! #Meloni puà avere sbagliato qualcosa, ma la sinistra distruggerà il paese. #Carioti
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DA EX PARACADUSTISTA POSSO SOLO DIRE CHE SEI U A INUTILE MERDA SENZA PALLE DEL RESTO TRA LE VOSTRE FILA CI SONO I PREGIUDICATI DI AVS E CHE NELLE MANIFESTAZIONI GRIDAVA 1 100 1000 NASSERYA. VERGOGNATEVI MERDE
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Azioni islamiche e reazioni italiane sempre più estese ..
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ORRICO E PICCOLOTTI: MENO ALLARMISMO, PIÙ RISPETTO PER LA LEGALITÀ. Le On.li Orrico (M5S) e Piccolotti (AVS) invocano alla Camera un’informativa urgente dei ministri Valditara e Piantedosi sulla presunta «schedatura preventiva» degli studenti intenzionati a partecipare alle manifestazioni. Vorrei sommessamente ricordare alle due parlamentari – visto che dai banchi della maggioranza non è seguìta alcuna replica agli interventi di cui 𝑠𝑢𝑝𝑟𝑎 – che non siamo dinanzi ad alcuna torsione autoritaria. Anzi, è bene ribadirlo, la libertà di manifestare il proprio pensiero resta un diritto costituzionalmente incomprimibile, anche per il centrodestra con Giorgia Meloni. Ma non si confonda la libertà con l’assenza di controlli. L’attività preventiva della DIGOS non nasce con il governo Meloni. È una funzione ordinaria di prevenzione e tutela dell’ordine pubblico. Attività di mera prevenzione, null’altro, non c’entra niente schedare cittadini per le loro opinioni politiche come una certa sinistra vorrebbe surrettiziamente lasciar intendere. Il vero problema politico è un altro: l’ambiguità di finti progressisti nei confronti di realtà antagoniste come Askatasuna a Torino, Lambretta a Milano e Spin Time Labs a Roma. Le onorevoli Orrico e Piccolotti, rappresentanti della Nazione ai sensi dell’articolo 67 della Cost., e non soltanto del proprio elettorato, farebbero meglio a chiedere maggiori controlli contro le infiltrazioni violente nei cortei, anziché alimentare allarmi autoritari inesistenti. E sarebbe interessante ascoltare la loro indignazione anche sulle denunce relative a docenti che avrebbero minacciato bocciature e percorsi di «rieducazione» per studenti colpevoli di aver esposto uno striscione con la scritta «L’Italia agli italiani». Se confermati, episodi gravissimi, meritevoli di altrettanta attenzione. La libertà di espressione non può essere sacrosanta quando parla la sinistra e diventare una colpa quando a parlare sono gli altri. Il solito garantismo a corrente alternata. #CameraDeiDeputati #Scuola #Sicurezza #LibertàDiEspressione #M5S #AVS #governoMeloni #centrodestra @GiorgiaMeloni @FratellidItalia
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PIERFRANCESCO MAJORINO ....e questo potrebbe diventare il futuro sindaco di Milano...
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Replying to @AzzurraBarbuto
No. È sharia. Il cane è a n animale impuro e queste merde di musulmani stanno mettendo in pratica i dettami del corano. È sharia nessuno sembra accorgersene
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